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Sconcerti: “Dumfries sta diventando l’uomo diverso dell’Inter. Barella, dimensioni europee”

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Sulle pagine del Corriere della Sera, il giornalista Mario Sconcerti ha commentato le prime gare del turno infrasettimanale di Serie A

Andrea Della Sala

Sulle pagine del Corriere della Sera, il giornalista Mario Sconcerti ha commentato le prime gare del turno infrasettimanale di Serie A:

Inter e Roma vanno avanti, la sorpresa è la partita squilibrata del Milan. Non è obbligatorio battere il Sassuolo in casa sua, ma non è stato il Milan in quasi nessuno dei suoi tanti giocatori di classe. L’Inter ha ritrovato Barella, uno dei veri assenti all’Olimpico, la Roma scopre Dybala. I suoi gol, come quelli dell’Inter arrivano quasi in contropiede, spettacolari ed essenziali. È la vera differenza di Roma e Inter, questa diversità nel concepire il campo come un dovere verticale. Gli altri tendono al possesso palla, mentre lo spazio lo puoi trovare dovunque, davanti o dietro l’avversario. L’uomo diverso dell’Inter sta diventando Dumfries per la potenza con cui interpreta il suo ruolo doppio. Barella, se trova continuità, si avvicina a dimensioni europee. Oggi è già un giocatore immarcabile per movimento, idee e capacità di gestirle. La Roma è guidata bene, è umile, non si sbilancia e trova in Abraham un giocatore oscuro ed essenziale al centro del pendolo. Se si aggiunge Dybala è facile trovarla nei pronostici. Resta un campionato diviso in due. Indubbiamente è un passo indietro per il Milan, stranamente complesso e senza tiri in porta. Inter e Roma battono per ora le squadre inferiori, il Milan non ancora.

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Forse ha trovato la partita che non si aspettava. Il Sassuolo non ha tenuto il pallone, ha giocato di forza e corsa accettando la superiorità dell’avversario. Questo ha portato confusione nella logica abituale del Milan. Non è la lotta la sua prima dote. Col tempo è diventata una partita chiusa, dove serviva uno spunto in spazi stretti, molto fisici, quasi mai trovati. Leao si è confermato giocatore superiore anche se distratto, tutto il Milan ha subìto la velocità del Sassuolo, la mischia ha tolto luce al classico gioco di Pioli fino a fargli correre rischi, soprattutto sul rigore di Berardi. Interessante e inutile l’idea di Pioli di giocare senza centravanti nell’ultima mezz’ora per togliere il vantaggio della folla in area al Sassuolo. Ma sono mancati i numeri. De Ketelaere si è sperduto nell’assalto, Adli ha giocato promettendo ma sbagliando sempre la seconda idea, Leao si è rassegnato. 

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