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Severgnini: “Lukaku o Milito? Guai a dimenticare una cosa. Hakimi? Quando vedrò…”

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Il giornalista è stato chiamato a mettere a confronto i due attaccanti ma ha parlato anche di quanto accaduto tra il belga e Ibra

Eva A. Provenzano

Lukakuha parlato oggi con i procuratori federali di quanto accaduto con Ibrahimovic nel derby di Coppa Italia. A Beppe Severgnini, giornalista e noto tifoso nerazzurro, è stato chiesto a Skysport, cosa si aspetti dalla prossima partita tra rossoneri e nerazzurri. «Mi aspetto che se sono intelligenti vanno in campo e si stringono la mano. Siccome sono due uomini e non due ragazzini, possono dare l'esempio. Dovevano buttarli fuori tutti e due al derby. Ibrahimovic ha iniziato ma Lukaku ha reagito male, quindi fuori entrambi. Ibra, lo dico con sicurezza, non è razzista, ma quelle frasi avevano quel sapore. In Inghilterra per una frase così ti buttano fuori per mese. Sono contento non sia così, non voglio queste cose.

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-Cosa pensi di Lukaku? 

Straordinario vuol dire fuori dall'ordinario e credo che per Lukaku, come per Ibrahimovic, si possa usare l'aggettivo straordinario. Il passaggio a Lautaro è stata la cosa più bella della gara con la Lazio. Nell'ultimo viaggio all'estero sono andato ad intervistare Ancelotti a Liverpool, sponda Everton, quanta stima abbia ancora Lukaku è impressionante. 

-Tra lui e Milito chi scegli? 

Per una squadra il belga è un pilastro, la trave portante, che non puoi demolire perché è fondamentale. Milito è un attico meraviglioso. Due fuoriclasse. Entrambi importanti. Ma Milito ha vinto e Lukaku potrebbe vincere. Questo non bisogna dimenticarlo altrimenti sono guai. 

-Tra Hakimi e Maicon? 

Quando vedo Hakimi fare il gol in palleggio che Maicon ha fatto alla Juve ne parliamo. Potrebbe diventare anche più bravo di Maicon ma i fatti sono ancora questi. 

-Eriksen o Sneijder? 

Due meravigliosi giocatori. Eriksen ha fatto poco ma non solo per colpa sua. Ma recuperare un giocatore così, in prospettiva, è fondamentale. Un po' di idee guardando il calcio si fanno e se pensi che è un giocatore sprecato ti ricordi che l'Inter ha sprecato tanto talento, da Pirlo, a Carlos passando per Coutinho, tanti nel tempo. Vederlo affacciarsi in prima squadra è una soddisfazione di per sé. 

-In interismi hai parlato di senso estetico dell'ironia, l'Inter di oggi ce l'ha?

Conte mica tanto. Personalmente forse sì. Ma qualcuno l'ha convinto che la sua immagine pubblica deve essere quella di ruvido. Quando si è scusato per il gesto fatto a Torino ha dato un ottimo segno e Agnelli dovrebbe fare lo stesso. Conte non è ironico ma gli farebbe un sacco bene. C'è una differenza tra un bravo allenatore ed un grande allenatore. Per me Conte ha tutte le caratteristiche per diventare un grande allenatore. 

(Fonte: SS24)

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