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Shakhtar, Solomon: “Inter fortissima, Inzaghi top. Ora il loro gioco…”

MADRID, SPAIN - OCTOBER 21: Manor Solomon of Shakhtar Donetsk warms up prior to the UEFA Champions League Group B stage match between Real Madrid and Shakhtar Donetsk at Estadio Alfredo Di Stefano on October 21, 2020 in Madrid, Spain. The game will be played behind closed doors as a COVID-19 precaution.  (Photo by Denis Doyle/Getty Images)

L'attaccante degli ucraini ha presentato la sfida di questo pomeriggio al Meazza

Daniele Vitiello

Manor Solomon, giovane promessa dello Shakhtar Donetsk, ha parlato del confronto con l'Inter in programma questa sera, in una intervista concessa ai microfoni di TMW. Queste le sue parole sul match del Meazza e sull'Inter: "Dopo la prima gara contro l'Inter a Kiev eravamo soddisfatti della nostra prestazione. Fu uno 0-0, è vero, ma potevamo risolvere la gara e vincere. Abbiamo giocato molto bene secondo me. Nella gara di San Siro ovviamente vogliamo vincere, daremo tutto ciò che abbiamo per farlo. Sarà difficilissimo, lo sappiamo, l'Inter è una delle migliori squadre del mondo. Ma faremo del nostro meglio e proveremo a segnare, sappiamo che è la nostra ultima possibilità".

Lo Shakhtar è quarto nel gruppo con un solo punto. Credete ancora alla qualificazione o il pensiero sarà al campionato e al testa a testa con la Dinamo Kiev?

"Quando giochiamo il campionato in Ucraina pensiamo solo a quello, pensiamo a vincere ogni partita per trionfare e battere la Dinamo. Quando giochiamo in Champions League vogliamo far vedere i nostri concetti di calcio e raggiungere il nostro obiettivo, ciò arrivare agli ottavi. Ora la situazione è molto difficile per noi, ma sappiamo che questa partita sarà decisiva e se vogliamo fare ancora qualcosa in Champions dobbiamo solo vincere. Daremo tutto per farlo, sarà dura ma ci proveremo per avere ancora l'opportunità di qualificarci".

Lei ha affrontato l'Inter molte volte nei mesi scorsi. I nerazzurri però in estate sono cambiati tanto: quali secondo lei le principali differenze rispetto al recente passato?

"Anche lo scorso anno abbiamo affrontato due volte l'Inter e le gare contro di loro sono sempre incredibilmente complicate. L'Inter ha cambiato tanto in estate, è vero: c'è stato l'avvicendamento in panchina fra Antonio Conte e Inzaghi e anche tanti giocatori sono diversi. Lukaku e Hakimi sono andati via, ma la squadra è ancora fortissima. I giocatori che sono arrivati sono top player e l'allenatore è un top coach. Lo stile di gioco è diverso rispetto allo scorso anno, ma restano un grande squadra ed i favoriti per la gara. Forse quest'anno giocano più calcio e in modo più aperto, con stile più offensivo: la scorsa gara è stata aperta, è finita 0-0 ma poteva tranquillamente essere 1-1 o 2-2".

Cosa pensa della filosofia offensiva e votata all'attacco di De Zerbi?

"Stiamo lavorando con De Zerbi da 4-5 mesi. E' vero, la sua filosofia è molto offensiva. Ama avere sempre il pallone e dominare le partite. Cerca sempre soluzioni nuove per attaccare le difese avversarie, prova ad insegnarci e a migliorarci come calciatori. Credo sia un grande allenatore, vuole sempre qualcosa di più da me. So che se lo seguo posso diventare un calciatore migliore, è un grande tecnico che avrà un grande futuro".

Chiusura col mercato; nelle scorse sessioni il suo nome è stato accostato anche a diversi club italiani, fra cui Juventus e Atalanta... Le piacerebbe giocare in Italia un giorno?

"Effettivamente nell'ultima sessione di mercato ci sono stati molti rumors su di me, con accostamenti ad alcuni club italiani. Posso dire che alcune società erano molto interessate a me, ma io sono felice dove sono oggi. Ovviamente in futuro mi piacerebbe giocare in Italia o in uno dei migliori campionati del mondo. L'Italia sarebbe una grande possibilità senza dubbio, ma non so cosa riserverà il futuro. Se ne ho mai parlato con De Zerbi? No, non abbiamo mai parlato della possibilità di giocare in Italia".

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