Serie A, stipendi: club propongono stop di 4 mesi. La minaccia dei calciatori non fa paura

Proseguono i dibattiti e gli scontri sul tema del taglio degli stipendi per i calciatori di Serie A

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Ieri la videoriunione della Lega con i rappresentanti dei 20 club di Serie A non ha prodotto esiti per quanto riguarda il tema stipendi.

“Neppure la Lega calcio riesce a raggiungere un accordo con l’Aic. Nell’ultimo incontro le posizioni erano così lontane da aver sostanzialmente fatto saltare il banco. I club di serie A proponevano una sospensione di quattro mesi, i calciatori erano fermi su uno. Un cortocircuito pericoloso. Non c’è intesa e allora si procederà in ordine sparso. Ogni società tratterà con i propri tesserati. Verrà pagata la mensilità di febbraio, non marzo e aprile. La strada tracciata dalla Juventus è quella su cui si insisterà. Non fa troppa paura la minaccia dei calciatori di mettere in mora le società e svincolarsi se entro fine maggio non verrà saldato quanto dovuto. Se si riprenderà a giocare e, per ora resiste l’ipotesi di fine maggio, ai giocatori verranno decurtati due mesi di stipendio, poco meno del 20 per cento dell’ingaggio annuo. Se invece ricominciare sarà impossibile il taglio si attesterà su quattro mensilità. La prossima settimana quasi tutti i club inizieranno i colloqui con i tesserati, fatto questo le società metteranno a punto una strategia comune da seguire”, spiega il Corriere della Sera.

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