Tardelli: “Grazie Spalletti, ci hai ridato un campionato. Hai perso Modric, avevi già pronto il piano B”

Tardelli: “Grazie Spalletti, ci hai ridato un campionato. Hai perso Modric, avevi già pronto il piano B”

L’ex calciatore ha parlato del momento dell’Inter e dei meriti del tecnico nerazzurro

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Momento positivo per l’Inter che, dopo la vittoria con la Lazio, cercherà domani pomeriggio di dare continuità battendo il Genoa per poi prepararsi alla delicata sfida col Barcellona di martedì. Sulle pagine de La Stampa, Marco Tardelli, ha esaltato il lavoro fin qui fatto da Luciano Spalletti:

“Il nostro campionato si riaccende e ci dà la speranza che potrà essere goduto e combattuto fino in fondo. Ed è un gran bene per lo spettacolo, per i tifosi, per lo sport. Con un Napoli raggiunto dall’Inter in grande spolvero all’Olimpico, contro una Lazio timorosa e inconcludente aiutata dalla presenza-assenza del suo più importante giocatore Milinkovic-Savic. Ed è per questo motivo che voglio dedicare la mia rubrica all’allenatore del club nerazzurro Luciano Spalletti”.

“Caro Luciano, una campagna acquisti estiva importante, una tifoseria giustamente esigente, il mancato arrivo del fenomeno Modric, astro del Mondiale, giocatore considerato indispensabile per formare un centrocampo di qualità che vi avrebbe permesso di competere ad armi pari con la solita Juventus. Svanito il sogno di arruolare il croato, l’assenza di un piano B comunque ambizioso, la partenza molto debole, traballante e confusa, dove la squadra soffriva di mancanza di combattività, dove gioco pensato e agito e idee strategiche latitavano, dove si sentivano i primi mugugni nello spogliatoio e sugli spalti. Una brutta situazione che poteva far temere il peggio, diciamo la verità. Ed è proprio nel momento più difficile che tu, caro Luciano, sei riuscito a invertire la rotta. Con determinazione, bravura, lungimiranza. Con la tua faccia rassicurante, sempre abbronzata (a proposito non ho mai capito come fai a Milano…), positiva e volitiva anche nei momenti peggiori. Tu, con le tue frasi cult («Una squadra vincente la vittoria deve averla sotto la pelle non sopra»), con la tua capacità di gestire l’assalto dei cronisti per poi portarli dove vuoi tu, di gettare acqua sul fuoco, di predicare laicamente che non siete l’anti-Juve, senza nascondere i problemi sui quali però sei concentrato e stai già lavorando. Sempre tra palco e realtà, in difficile, precario equilibrio: ecco, mi hai stupito. Giocatori spariti e riapparsi nel momento del bisogno. In realtà, hai dimostrato che tu il piano B ce l’avevi già in testa. Chapeau! Finalmente hai costruito una squadra che lotta fino all’ultimo minuto, come ha dimostrato più volte. Da toscano, incazzoso e permaloso ma anche ironico e coraggioso, che conosce il calcio riesci sempre ad uscire vivo e vincente dai rovi con grande destrezza. E senza graffiarti… Grazie Luciano per averci restituito un campionato più avvincente. Con stima Marco”.

 

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