Thiago Motta: “Grazie a Verratti e Rabiot faccio cose che prima non facevo. Mbappé…”

L’ex nerazzurro ha parlato dei suoi compagni di squadra del PSG e li ha davvero esaltati

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

In occasione della partita di Champions League contro l’Anderlecht, Thiago Motta – ex centrocampista dell’Inter – ha parlato con il sito ufficiale della sua attuale squadra, il PSG. “ Bisogna fare attenzione a tutte le squadre e preparare bene ogni gara, ogni partita ha una storia propria. L’ultima volta che abbiamo giocato lì è andata bene, ma ora quello è il passato. Non si deve perdere mai l’ambizione di vincere. Poi ci sarà il derby con il Marsiglia e grazie ai tifosi ho capito quanto vale questa partita, ci fermano per strada per dirci che va vinta, è una gara diversa, a tempo debito la prepareremo bene”, ha detto.

-Cosa pensi di Verratti e Rabiot?

“Sono orgoglioso di loro, Adrien è entrato in prima squadra quando c’è stato Ancelotti, a 17 anni ed è di un livello incredibile, ha un potenziale enorme. E’ cresciuto come uomo e come giocatore. E stessa cosa vale per Marco, veniva dal Pescara e oggi sono due tra i migliori centrocampisti, sono lieto di poter partecipare allo loro crescita, ma anche perché mi hanno aiutato molto. Se ho raggiunto questo livello è grazie a giocatori come Rabiot, Verratti e Matuidi, mi hanno permesso di fare cose che prima non potevo fare. Siamo completi e penso che oggi il nostro centrocampo può competere contro i migliori d’Europa”.

-E di Lo Celso?

Ha grandi qualità ed è un ragazzo fantastico, si è subito integrato nel gruppo. Ha caratteristiche simili a quelle di Verratti, anche se gioca a sinistra. Sa fare cose incredibili in spazi piccoli, ha una buona visione del gioco e un modo di fare davvero ottimo, lavora molto, ha capito che il calcio europeo è diverso rispetto a quello argentino  e si è messo a lavorare facendo progressi incredibili”.

-Che impressione ti ha fatto Mbappé?

E’ un giocatore fantastico, in tutta sincerità lui mi ha colpito molto. Conoscevo già Neymar, lo avevo visto giocare col Santos, ma di Mbappé non sapevo fosse già a questo livello. Può dare tanto al PSG nonostante sia molto giovane. E’ arrivato con umiltà e questo è importante per la sua crescita. Anche gli altri nuovi arrivati come Dani Alves si sono subito adattati facilmente da quello che ho visto”.

(Fonte: psg.fr)

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