TS – Promossi e rimandati di PSG v Inter: positivi Brozovic ed Esposito, bocciati…

TS – Promossi e rimandati di PSG v Inter: positivi Brozovic ed Esposito, bocciati…

Rimandati i due nuovi innesti a centrocampo, Sensi e Barella

di Francesca Ceciarini, @FrancescaCphoto
Marcelo Brozovic, Inter 2019

Diversi promossi fra i TOP&FLOP di PSG v Inter per Federico Masini di Tuttosport.

Fra i promossi troviamo: Handanovic, Bastoni, Godin, Brozovic, Esposito e Longo. Ecco i giudizi del giornalista del quotidiano torinese 

HANDANOVIC- Primo tempo sostanzialmente da spettatore e sul gol non può nulla. Nella ripresa, quando la squadra cala fisicamente e il Psg ha maggiori spazi per colpire, mura in uscita bassa prima Mbappé e poi Cavani. Una bella parata su Sarabia e poi i due rigori parati che valgono il successo. Il capitano è già pronto.
BASTONI – Il terzetto scelto da Conte questa volta vede l’esordio dall’inizio di Bastoni, con Skriniar e De Vrij. Non cambia però la solidità della retroguardia nerazzurra: gli automatismi sono già ben oliati, Mbappé, così come Cristiano Ronaldo nella partita precedente, è pericoloso a sprazzi e solo quando l’Inter concede una ripartenza a campo aperto. A difesa schierata, per ora, non si passa. Casomai vanno registrati meglio i movimenti e le marcature sui calci piazzati: Skriniar, unica pecca del suo incontro, si stacca troppo facilmente da Kehrer nell’occasione del gol.
GODIN – Una ventina di minuti da centrale di destra. Conte lo vede lì, in alternativa da perno centrale dove ora si muove con sapienza De Vrij. Sarà curioso vederlo all’opera in quel ruolo quando troverà avversari rapidi.
BROZOVIC – Scordatevi il giocatore che toccava più di 100 palloni a gara con Spalletti. Il gioco passa ancora da lui, ma l’Inter ha anche altre soluzioni, come gli scambi fra esterni e mezzali e la verticalizzazione immediata. Il croato però è il vero metronomo e guida il pressing selvaggio con cui l’Inter assalta il Psg nei primi 15 minuti di ogni frazione.
ESPOSITO – Vedendolo all’opera nel primo tempo, non sarebbe così assurdo trovare il golden boy nerazzurro nella rosa di Conte anche durante la stagione ufficiale: la crescita in queste quattro gare è esponenziale. Il futuro è suo e il fatto che Conte lo abbia sempre schierato titolare, preferendolo agli altri giovani, fa capire quale sia la stima del tecnico nei suoi confronti.
LONGO – Dopo prestazioni incolori, la gioia di segnare l’unico gol su azione dell’Inter nella tournée asiatica, evitando alla squadra un’altra sconfitta.
Per Masini ci sono tre rimandati e due di questi occupano il centrocampo nerazzurro
D’AMBROSIO –  L’ex granata e Dalbert non hanno giocato male, anzi. Però nella fase offensiva questa volta gli esterni sono mancati. Bene nella fase di pressing e nell’aggressione ai portatori di palla, meno in quella di chiusura dell’azione.
BARELLA – Più di 80 minuti in campo, si vede a sprazzi. Conte da una mezzala si aspetta non solo pressing e fraseggio, ma anche maggiori inserimenti in zona gol. Crescerà.
SENSI – Pronti via e perde una palla sanguinosa sulla trequarti: è qui che l’ex Sassuolo dovrà crescere, perché da metà campo in su, quando c’è da verticalizzare, lui risponde presente.
Il peggiore in campo risulta invece Ivan Perisic, più che altro per la poca concretezza:
PERISIC – Il confronto con Esposito è impietoso. E’ vero, lui non è un attaccante, ma l’atteggiamento non è sembrato quello giusto. In più, ha sprecato diverse occasioni.
Elogi, infine, per Antonio Conte, che ha il pregio di aver già plasmato l’Inter a sua immagine e somiglianza:
CONTE – La fase offensiva è monca e sicuramente se avesse perso 1-0 avrebbe nuovamente tuonato. Per il resto, però, non può che essere soddisfatto: allena l’Inter da 20 giorni e la squadra gli assomiglia già molto.
( Tuttosport)
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