Lega Serie A, manovre sui fondi. Vertice tra le big: Cvc in pole con 1,625 miliardi per il 10%

Ieri vertice a casa Milan per valutare le proposte per i fondi per la Serie A, la proposta favorita sembra essere quella di Cvc

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Ieri nella sede del club rossonero si è svolto un summit per valutare i fondi di investimento che potrebbero portare miliardi nella Serie A. Presenti al vertice i presidenti di Milan e Juve e il numero uno dell’Inter Steven Zhang assieme all’ad Antonello. 

“Era il primo di alcuni incontri di approfondimento con i club, la tabella di marcia è serrata: entro venerdì dovranno arrivare offerte vincolanti. Si attendono ritocchi al rialzo e leggere modifiche al menù. Ma la sostanza non cambierà: il 9 ottobre (con una finestra aperta fino al 12) il calcio italiano sarà chiamato a scegliere con quale partner portare avanti le trattative in esclusiva. Oppure se far saltare tutto, e tornare al «vecchio mondo» della gestione fai-da-te, che però nel frattempo è cambiato. In peggio. L’ingresso dei fondi di private equity darebbe risorse fondamentali ed energie da spendere sui mercati internazionali, dove il nostro pallone è carente. È quello che è stato ripetuto ieri a Casa Milan. La scelta si è ridotta a due cordate: Cvc con Advent e Fsi e l’altra di Bain Capital in collaborazione con Neuberger Berman che conta fra gli alleati anche gli spagnoli di Mediapro (con i quali la Lega ha un contenzioso aperto). E poi c’è Claudio Lotito che le sta provando tutte per sbarrare il portone ai private equity: l’ultima è un’associazione temporanea di impresa”, spiega il Corriere della Sera.

“Oltre alle cifre in ballo e alle modalità di pagamento, la differenza fra i due piani è profonda. Cvc, al lavoro da 9 mesi sulla partnership, spinge per un’intesa industriale di almeno dieci anni, una formula che piace ai grandi club. Tagliando intermediari e riportando le competenze nella Media company (partecipata al 10% dal fondo) che sarà costituita per valorizzare i diritti tv e quelli commerciali. Sulla base dell’esperienza in F1 e MotoGp, e sull’esempio delle Leghe americane (Nba o Nfl) che hanno messo al centro il contenuto. Fra i nuovi spunti di riflessione l’importanza della serie B: il modello è quello spagnolo, dove convive con il campionato maggiore sotto lo stesso ombrello. Perché un «pacchetto unico» si vende meglio. Del resto Cvc ai tempi della F1 aveva acquistato anche le serie propedeutiche (Formula 2 e F3) per arricchire l’offerta. La proposta di Bain invece è più strettamente finanziaria. Con la parola magica «minimo garantito» che attrae alcuni presidenti, ma che presenta dubbi e scappatoie”, aggiunge il quotidiano.

 

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