Revenge porn, c’è anche Wanda Nara tra le vittime: foto intime scambiate per…

Revenge porn, c’è anche Wanda Nara tra le vittime: foto intime scambiate per…

L’operazione è stata portata a termine dopo la querela della conduttrice di Dazn

di Redazione1908

Tra le vittime del revenge porn scoperto dalle autorità dopo un’inchiesta sul traffico di immagini denigranti e contenuti offensivi trasmessi a mezzo digitale ci sono anche Diletta Leotta e Wanda Nara. L’operazione (portata a termine dalla polizia postale) era partita proprio dopo la querela della conduttrice di Dazn, che aveva portato alla denuncia di tre persone (tra i 35 e i 17 anni) per il traffico di materiale privato sul web.

Lo scambio di centinaia di foto private (la maggior parte – scrive Il Giornale – pornografiche), tra le quali anche quelle di volti noti come Diletta Leotta e Wanda Nara avveniva su Telegram. “Un mercato illecito scoperto e sventato dalla polizia postale nell’ambito dell’operazione “Drop the revenge”, condotta in collaborazione con le procure di Milano, Palermo e Bergamo. Il materiale veniva diffuso su Telegram attraverso gruppi privati denominati: “Stupro tua sorella 2.0”, “La Bibbia 5.0” e “Il vangelo del pelo”, frequentati da migliaia di utenti. Obiettivo principale dei malviventi rivendere le immagini a cifre esorbitanti. Il flusso di materiale hard, infatti, garantiva ai denunciati un introito da migliaia di euro grazie alla rivendita delle foto (in alcuni casi anche di natura pedopornografica)”.

“A favorire lo sviluppo delle indagini sarebbe stato anche Fedez. Il popolare rapper avrebbe fornito informazioni utili a individuare i canali di traffico delle immagini sul web, grazie alle segnalazioni di molti suoi follower, denunciando tutto alle autorità postali”. Come si conclude l’operazione? “Tutti rischiano fino a 6 anni di carcere e fino a 15 mila euro di sanzione amministrativa. La polizia postale sta procedendo all’identificazione degli utenti, che si trovavano all’interno delle chat di scambio, e delle vittime a cui sono state sottratte le foto intime”.

(Il Giornale)

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