Juve-Napoli, Zazzaroni: “Ho apprezzato il comportamento dei bianconeri. E su Suarez…”

Il commento di Zazzaroni su Juve-Napoli e Suarez

di Matteo Pifferi, @Pifferii

Sulle pagine del Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni ha commentato così la vicenda legata al caso Suarez, adottando un po’ di ironia:

“A proposito di abitudini: di solito a Natale facevo il bercue. Quest’anno, però, ho deciso di cambiare il menu e chiesto ai bambini (cresciuti) di portare coccumela. La coccumela si trova anche a fine dicembre: le più zuccherine provengono dalla Spagna. La butto sul disperato erotico stomp perché sono convinto che l’ironia sia l’unico vaccino non prodotto dalla Pfizer in grado di farci sopportare le festività che trascorreremo in regime di semilibertà: passiamo dal Natale con i tuoi al Natale con qualcuno dei tuoi, possibilmente sotto i quattordici anni e in regione. Non ci resta che puntare al “con chi vuoi” a Pasqua”.

JUVE-NAPOLI – “Ironia e calcio, calcio e ironia. Anche se per digerire le assurdità, i personalismi e le liti del nostro sistema servono pazienza e sopportazione in quantità industriali: martedì si è risolta la questione relativa a Juve-Napoli con una sentenza che ha lasciato di stucco più di un commentatore (ho apprezzato il comportamento della Juventus): il cerino è passato alla Lega che deve individuare la data utile per la partita. Restano aperte, e irrisolte, altre tre importanti questioni: quella dei tamponi della Lazio processati nel laboratorio di Avellino, il ricorso della Roma che vorrebbe vedersi restituire il punto lasciato a Verona per una distrazione della segreteria e, naturalmente, il caso Suarez, protrattosi all’infinito come tutti i verbi coniugati dall’uruguaiano a Perugia. Perugia non meritava la pochade del Dentone, la cui immagine finisce inesorabilmente in un album di immagini favolose, drammatiche o sognanti, comunque storiche, come il pugno di Sollier in maglia rossa con buco ascellare, le prediche di Agroppi, l’addio di Curi, gli amori di Bagni, i gol di Paolino, la pioggia di Collina sulla Juve (si vede che Paratici o chi per lui non ricordava, sennò a Perugia non si sarebbe mai rivolto); e i tartufi neri che ho scoperto essere diversi da quelli bianchi”.

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