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Zazzaroni: “Perisic via a gennaio per questo nome? L’Inter non se lo può permettere”

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Il commento del direttore del Corriere dello Sport sulla prova dell'Inter con lo Shakhtar e sul croato in particolare

Alessandro Cosattini

Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha commentato la vittoria di ieri dell’Inter contro lo Shakhtar Donetsk in Champions League e soprattutto il ritorno agli ottavi di finale. Ecco le parole del giornalista.

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Il nuovo primato europeo dei 60 metri outdoor categoria over 45 è di Simone Inzaghi. L’ha stabilito al primo start di Dzeko che ha aperto alla concessione del pass per gli ottavi, traguardo che all’Inter mancava da dieci anni. Una liberazione esplosiva e ampiamente giustificata. La partita l’ha decisa la doppietta dell’attaccante bosniaco, ma il vero protagonista della serata - Inzaghi a parte - è stato Ivan Perisic, andato ben oltre la perfezione: il croato è stato capace di mettere continuamente in difficoltà lo Shakhtar, determinando la superiorità numerica e servendo palloni preziosissimi. Con una corsa senza soluzione di continuità, si è inoltre reso utile anche in fase di copertura.  

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Giusto ieri leggevo che l’Inter starebbe pensando di cederlo a gennaio per avere Kostic, abbinato l’estate scorsa alla Lazio di Sarri: dubito che sia stata questa la motivazione che ha indotto Ivan a superarsi, il booster insomma; così come non credo che l’Inter possa permettersi di rinunciare a una risorsa del genere - ricordo che Perisic una Champions l’ha già portata a casa con il Bayern.

Lo sviluppo della manovra di Inzaghi, che nel corso della gara cambia gli esterni con la stessa frequenza e sistematicità con cui un team di F.1 sostituisce gli pneumatici, sta esaltando per l’appunto Perisic e Darmian, ai quali il tecnico chiede una presenza costante nel gioco.  

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L’Inter ha in fondo ripetuto la bella prova fornita all’esordio col Real, ma con più fortuna: ha giocato un calcio ottimo e soprattutto vario - molto bene anche Brozovic e Calhanoglu -, con una libertà e un’inventiva così totali da provocare la continua adesione del pubblico di San Siro.

Nel giro di tre giorni Simone ha battuto il Napoli, rientrando in corsa per lo scudetto, e riportato l’Inter tra le prime sedici d’Europa, cosa che a Conte non era riuscita: il presente è tutto suo”, si legge.

(Fonte: Corriere dello Sport)

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