ESCLUSIVA – Inter, viaggio nel mondo del baby Esposito: “Il calcio nel DNA. Quel provino con Donnarumma…”

L’intervista al presidente della scuola calcio che ha lanciato il giovane e i suoi due fratelli

#Nonsoloportieri è l’hashtag coniato dalla scuola calcio ASD Club Napoli di Castellammare di Stabia nell’ultimo periodo. Il motivo? Dopo aver lanciato nel calcio che conta giocatori come i fratelli Antonio e Gigio Donnarumma, oltre al romanista Antonio Mirante, i dirigenti coltivano la speranza di vedere presto in Serie A anche altri talenti cresciuti a pane e pallone sui propri campi. E l’indiziato principale, tenendo conto anche di quanto visto in questa stagione, sembra essere il giovanissimo Sebastiano Esposito, attaccante classe 2002 di proprietà dell’Inter, in luce con la Primavera di Armando Madonna e con la Nazionale Under 17 all’Europeo di categoria disputato in Irlanda. “Sebastiano è un predestinato, c’è poco da fare – sottolinea Ciro Amore, presidente della scuola calcio, ai microfoni di Fcinter1908.it -, ha il talento nel DNA e presto arriverà dove tutti ci auguriamo”.

“Il papà Agostino ha giocato nella Primavera del Napoli e alcuni zii paterni e materni si sono affermati a livello dilettantistico. Per gli Esposito il calcio è questione di famiglia”, e c’è da crederci visto che Sebastiano non è l’unico a coltivare il sogno di sfondare in questo mondo. Insieme a lui, anche i suoi fratelli Salvatore (classe 2000, ora alla Spal) e Francesco Pio (2005) sono arrivati all’Inter. Ma tutto è partito dal Brescia: “Gran parte del merito su Sebastiano va al compianto Ernesto Ferraro, che decise di portare con sé il piccolo scugnizzo in un provino che le rondinelle avevano organizzato per alcuni ragazzi più grandi, tra cui anche Gigio Donnarumma. Roberto Clerici, talent-scout del Brescia, se ne innamorò subito e volle parlare con i genitori. Il padre per assecondare il desiderio del figlio si trasferì. Ha tre figli stupendi e tutti e tre possono sognare, ma Sebastiano è quello che al talento abbina già da ora la giusta dose di caparbietà e sono convinto che ci regalerà delle soddisfazioni”.

Ora l’Inter, avventura cavalcata a passi da gigante: “Ho un ottimo rapporto con la famiglia e il giorno in cui ha debuttato in Europa League ho ricevuto la loro telefonata prima che iniziasse la partita. Mi dissero che c’era la possibilità per lui di giocare uno spezzone di gara e quando entrò in campo è stata per noi una gioia immensa. So che diverse squadre sono interessate a lui, ci sono stati anche dei contatti con il PSG, ma noi tutti ci auguriamo che possa restare arrivare in Serie A con l’Inter e restare a lungo in nerazzurro, anche perché vorremmo riallacciare rapporti che nell’ultimo periodo si sono un po’ raffreddati. E qui gli aneddoti si intrecciano: “Il motivo? Tutto risale a quando Donnarumma scelse di andare al Milan. Avevamo chiuso con l’Inter, Gigio doveva trasferirsi da loro, e andai addirittura insieme al papà ad iscriverlo a scuola a Milano. Al ritorno, mentre ero in autostrada, mi chiamò il papà per dirmi che il ragazzo aveva espresso il desiderio di andare al Milan e non all’Inter. Così cambiarono le carte in tavola ed io non feci altro che prendere atto della situazione. Fu una scelta della famiglia”. Ma questa è un’altra storia.

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