VIDEO FCIN1908 / Condò su Baggio: “Quella frase dopo la vittoria contro la Nigeria diventò…”

Il giornalista in occasione del Festival dello Sport a Trento

Paolo Condò ha raccontato un aneddoto relativo a Roberto Baggio (presente nel suo libro con un ritratto): “Era l’ottavo di finale del Mondiale ’94 contro la Nigeria. L’Italia va sotto, sta perdendo 1-0, viene espulso Zola  che non aveva fatto nulla e siamo all’89’. La partita si gioca la sera. Scrivere in notturna è l’Everest. Devi scrivere molto rapidamente di qualcosa che si sta svolgendo in quel momento e sei un trapezista senza rete. Non puoi mandare tardi il pezzo. Quindi tutti quanti in tribuna stanno già scrivendo il pezzo. Sono tutti pezzi che parlano di un disastro, brutta figura, disastro, pomodori per tutti al rientro. Baggio fa quel gol che sembra un tiro di biliardo, passa tra una caviglia, la mano del portiere, sfiora il palo. Rifarlo è impossibile. Tutta la tribuna stampa era attonita. Buttati via tutti i pezzi che avevamo appena scritto. Poi c’erano i supplementari. Ai tempi per la Gazzetta mi occupavo di scrivere un pezzo sul personaggio dell’Italia. Chiaro che a quel punto il personaggio era Baggio. Nei supplementari si capisce in fretta che quel gol ha trasformato la partita. All’Italia viene concesso un rigore, lo segna Baggio. Quello è uno dei piccoli miracoli del calcio italiano. A quel punto devo volare fuori dallo spogliatoio e partiamo in dieci giornalisti per andare a sentire Baggio. L’orologio correva, scrivevamo tutto il pezzo lasciando solo lo spazio per le dichiarazioni del giocatore. Escono tutti, Baggio non esce. I miei colleghi vanno via tutti quanti perché non c’è più tempo per scrivere. Restiamo solo io e Zazzaroni del Corriere dello Sport con il giornale che ci telefona per avere l’articolo. Esce Roberto finalmente e ci dice: “Eravate tutti sull’aereo e io vi ho tirato giù”. Quella frase è diventata il titolo della Gazzetta del giorno dopo”.

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