PANDEV, CONTINUA LA PARTITA A SCACCHI

PANDEV, CONTINUA LA PARTITA A SCACCHI

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In un periodo di apparente paralisi del calciomercato, in cui sono spesso le voci (infondate) ad alimentare la cronaca, uno dei pochi movimenti che realmente registra continui aggiornamenti è quello relativo al futuro di Goran Pandev. Il triangolo Lazio-Pandev-Inter, con la sorniona Juventus pronta ad intervenire, al momento appare la soluzione più plausibile per accontentare le rispettive parti in causa. A margine della convention ‘Sportel’ a Montecarlo, il presidente Lotito non si è sbilanciato in previsioni affrettate e premature: “La questione Pandev non può essere affrontata ora che il mercato è chiuso. Quando riaprirà la finestra di mercato la Lazio valuterà le offerte e sono bene accette tutte le soluzioni che contemperano le esigenze nostre, del giocatore e di chi lo vuole acquistare. Al momento è ancora prematuro parlare di cifre”. Parole che confermano la stasi dovuta principalmente alla causa in corso tra l’attaccante macedone e la società capitolina con la quale Pandev punta a ottenere la rescissione immediata del contratto, in scadenza il 30 giugno del 2010. La stessa Inter, in attesa di ulteriori sviluppi, vigila con discrezione, assumendo, di fatto, una posizione di attesa, come hanno confermato le dichiarazioni dell’a.d Paolillo, anch’egli presente alla convention monegasca: “Abbiamo fior fiore di attaccanti da poter non andare sul mercato, il resto si vedrà quando il mercato riaprirà, che sia un ottimo giocatore è evidente, ora ha un problema da risolvere con la Lazio e non ci intromettiamo. Lasciamo parlare loro, poi vedremo se Goran è appetibile”. Considerando i rapporti diplomatici tra le due società difficilmente si arriverà ad uno scontro frontale. L’ipotesi più credibile rimane quella di una trattativa che dovrebbe portare Pandev a fare il suo ritorno a Milano, con buona pace della Lazio che si “accontenterà” di un conguaglio oscillabile tra i tre-quattro milioni e il prestito di un giocatore della prima squadra (Materazzi, Suazo, Quaresma), o in alternativa un paio di giovani promesse della ricca primavera neroazzurra, ancora da individuare.

 

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