L’INTER METTE LA QUINTA, PIU’ SETTE SULLE SECONDE

L’INTER METTE LA QUINTA, PIU’ SETTE SULLE SECONDE

LIVORNO – Che Mourinho sia una persona alla quale piace stupire non lo scopriamo certamente oggi, infatti l’inserimento nell’undici titolare di Amantino Mancini potrebbe far sobbalzare giusto i tifosi nerazzurri, la mossa che stravolge il centrocampo è quella del lancio in campionato del giovane Renè Krhin centrocampista classe ’90. Il giovane prodotto del rinomato vivaio nerazzurro non ha compito facile, giostrare tra il foltissimo centrocampo amaranto non è semplicissimo; merito di Cosmi, Mago Merlino come ribattezzato dallo Special One in settimana, costruisce una vera a propria gabbia attorno al centrocampo nerazzurro, con il solo Tavano a dare profondità ai toscani. La prima frazione di gioco è totalmente priva di emozioni, anche se il Livorno approfitta di alcune incertezze difensive dei nerazzurri confezionando la più nitida occasione da rete firmata Candreva che su punizione impegna Julio Cesar che si esibisce nella parata che vale un gol.
Nella ripresa entra Eto’o al posto del giovane nerazzurro Krhin, non una bocciatura per il ragazzo, ma la squadra nerazzurra ha bisogno di trovare maggiori spazi e allargare il gioco. Mossa che rivela come al solito azzeccatissima, il tridente dei campioni d’Italia, nonostante Mancini, ha un buon impatto sulla gara e l’Inter si fa più pericolosa.
Nerazzurri che passano dopo soli tre minuti con un preciso diagonale di Diego Milito, il Principe non è ancora al massimo della forma ma si conferma comunque micidiale. Il raddoppio arriva a dieci minuti dalla fine grazie ad una strepitosa progressione del solito Maicon, che sembra essere tornato ai suoi standard abituali. In mezzo c’è stata una buona amministrazione della gara da parte dei nerazurri con la testa ovviamente a Kiev, dove sono attesi dalla “partita della vita”, come detto in precedenza dal suo tecnico.
IL MIGLIORE: Il migliore in campo dei nerazzurri è sicuramente Maicon Duglas Sisenado. Il terzino più forte del mondo, diciamolo pure, dopo un breve periodo di smarrimento, sembra essere tornato definitivamente ai suoi livelli. Progressioni straordinarie, capacità di creare scompiglio tra le maglie avversarie, esplosività e reazione fuori dalla norma. MACISTE

IL PEGGIORE: Amantino Mancini è senza ombra di dubbio il peggiore nelle fila nerazzurre. Disastroso da seconda punta, evanescente sulla fascia, impalpabile per 90 minuti. Non centra un traversone, non salta l’uomo, quando ha la possibilità di calciare a rete si lascia recuperare, sbaglia appoggi a 3 metri, insomma, a Gennaio sarà dura trovargli una sistemazione. SOPRAMMOBILE

Livorno: 11 Benussi; 59 Diniz, 4 Knezevic, 17 Miglionico; 77 Raimondi, 83 Candreva, 46 Pieri; 21 Moro, 7 Pulzetti (Dionisi), 87 Vitale (Danilevicius); 10 Tavano,
A disposizione: 1 De Lucia, 5 Marchini, 6 Galante, 8 Bergvold, 9 Danilevicius, 13 Knezevic, 18 Dionisi;
Allenatore: Serse Cosmi.

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 6 Lucio, 4 Zanetti; 15 Krhin (Eto’o), 14 Vieira, 11 Muntari (Cambiasso); 5 Stankovic (Samuel), 30 Mancini; 22 Milito;
A disposizione: 21 Orlandoni, 7 Quaresma, 9 Eto’o, 19 Cambiasso, 23 Materazzi, 25 Samuel, 89 Arnautovic;
Allenatore: José Mourinho.

Arbitro: Emidio Morganti di Ascoli Piceno.

Reti 48° Milito (I); 80° Maicon (I)

Ammoniti Lucio (I); Raimondi (L)

 

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