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Altobelli: “Inter, impossibile prendere la Juve. Allegri genio, ma guai a chi tocca Spalletti”

L'ex attaccante dell'Inter ha parlato della grande sfida di questa sera coi bianconeri

Andrea Della Sala

Un grande ex di Inter e Juve, intervistato da La Repubblica, ha parlato della grande sfida di questa sera. Si tratta di Altobelli, ecco le sue dichiarazioni al quotidiano:

Spillo ha sempre giocato d’anticipo, era il suo bello. Pure nella finale del 1982 al Bernabeu, Italia-Germania, che si prese quasi con un trucco.

«Graziani si era fatto male già in semifinale contro la Polonia. Nei giorni prima della finale, il massaggiatore azzurro Della Casa, che era con me pure all’Inter, mi avvertì: "Guarda che Ciccio non sta bene, stai pronto…". Dopo 5’ della finale, Ciccio cade e si fa male alla spalla. Neppure ha fatto il gesto di chiedere il cambio che io già sono a bordo campo, pronto a entrare, perché al Vecchio non dovevo dargli neppure la possibilità di ragionare (il Vecchio è Bearzot, ndr)… Infatti entro, e Graziani solo un attimo dopo si accorge che forse poteva giocare ancora. Ma ormai è fatta. Alla fine segno pure il terzo gol».

Lei, Alessandro detto Spillo Altobelli, ha giocato d’anticipo pure col Qatar, ha capito prima di tutti che era un approdo calcistico notevole.

«Sono 12 anni che collaboro, prima con Al Jazeera e ora con BeIn Sports, che è di proprietà dell’emiro del Qatar. Hanno i diritti tv di tutti i campionati europei, Mondiali, Champions ed Europa League. Lavoro benissimo, quando vengo qui sto in un hotel a 16 stelle… cerco di arrivare ai Mondiali del 2022, poi me ne vado in pensione».

Commenterà Juve-Inter: scontro ancora impari?

«Sul campionato sì. L’Inter, come tutte le altre, può pensare solo di avvicinarsi alla Juve: prenderla è impossibile. Ha un genio in panchina: Allegri è il migliore del mondo insieme a Guardiola. Sa sfruttare i giocatori non per il ruolo, ma per le loro qualità. Ed ecco Cuadrado terzino o centrocampista, Mandzukic all’ala sinistra. Allegri ha il controllo totale della situazione. E ruota la rosa al punto che ormai non si capisce quali siano i titolari e quali i panchinari».

Quindi per la "sua" Inter stasera è persa in partenza?

«In una gara singola può succedere di tutto. Poi per i tifosi interisti questa è la partita dell’anno. I giocatori sanno che devono lottare alla morte per venir via da Torino con dei punti, è importante per la gente. Nessuno chiede loro di vincere il campionato, ma di non perdere contro la Juve sì. Devono dimostrare di tenere moltissimo alla maglia e ai loro tifosi, non con le chiacchiere ma in serate come queste, contro "quella" squadra».

Se Allegri è un genio, Spalletti cos’è?

«L’Inter non andava in Champions da sette anni, e ci è tornata con Spalletti. Il divario da Juve, Napoli e Roma si è ridotto, in campo e in classifica, ora siamo terzi a -1 dal Napoli. Se batte il Psv è agli ottavi di Champions, perché sono sicuro che il Tottenham non vincerà a Barcellona. Quindi Spalletti guai a chi me lo tocca, ha idee chiare e giuste, sta facendo bene. Dicono: è antipatico. E dicono pure che l’Inter giochi come Spalletti parla, cioè in modo ruvido. E che me ne frega? Gli allenatori devono essere bravi, mica simpatici».

Di Icardi cosa pensa?

«È uno dei primi 5 attaccanti al mondo. È straordinario, uno da 30 gol a campionato se la squadra gira. È la vera forza dell’Inter. Dicono: partecipa poco alla manovra e segna soltanto. E hai detto niente... lui in area fa il suo dovere, segna alla prima palla che tocca. Fuori dall’area devono pensarci gli altri».

Intanto il vero n. 1 è Cristiano Ronaldo, senza discussioni.

«Il più bravo al mondo, più di Messi. Ma lo vede in campo? Sembra un cane da tartufo, scodinzola e annusa tutto il tempo, finché non trova il gol. E che professionalità negli allenamenti, sennò a 33 anni non starebbe così».

Paragoni con i fuoriclasse del passato contro cui giocava lei?

«Non mi piace farne, sa? Era un altro calcio. Se vuole le mando le foto di come Gentile marcava Zico o Maradona… adesso chi marca più in quel modo, dove sono difensori così?».

Lei è contento della sua carriera, Spillo?

«E come potrei non esserlo? Orgoglioso dei miei 11 anni ad alti livelli all’Inter: sono il 2° goleador di sempre, 1° nelle coppe. Record italiano di gol in Coppa Italia: 56. Due mondiali in azzurro: nel primo ho segnato in finale, nel 1986 segno tutti e 5 i gol dell’Italia. Due Europei e due semifinali, 1980 e 1988. E sesto cannoniere della Nazionale, ma non mi hanno calcolato 3 gol al Guatemala nel 1986, sennò ero quarto. Per questo, quando sento osannare certi giocatori di adesso ai primi gol che segnano…».

Cosa pensa? La verità.

«Che è pieno di giornalisti troppo giovani!».

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