Turrini: “I metodi di Wanda non mi piacciono. Dovesse mai portare Icardi alla Juve…”

Turrini: “I metodi di Wanda non mi piacciono. Dovesse mai portare Icardi alla Juve…”

Il parere del noto giornalista

di Marco Astori, @MarcoAstori_

Tra le pagine dell’edizione odierna de Il Giorno, il noto giornalista Leo Turrini ha parlato così del caso legato a Mauro Icardi, soffermandosi sui metodi usati da Wanda Nara: “L’altra sera mi sono permesso di dire a mia moglie che forse la minestra era un po’ insipida. Non l’avessi mai fatto! Mi sono sentito rispondere: poiché i tuoi amichetti Costacurta e Collovati, in pieno 2019, sostengono che le donne non hanno diritto di parlare di calcio, ecco, allora a te è vietato esprimere un parere sulla cucina… Tu chiamalo, se vuoi, effetto Wanda Nara. Se non siamo al delirio, poco ci manca. Roba da interpellare la piattaforma Rousseau dei grillini, sissignore. Può una femmina occuparsi di pallone? Vota sì se intendi dire no, vota no se intendi votare sì, grazie e arrivederci. Non fosse che il calcio è una cosa troppo bella per prenderla sul serio, qui ci sarebbe da piangere. E mi spiego con un esempio: quando un certo Mino Raiola, non esattamente un modello di sex appeal, ne combinava di cotte e di crude a proposito di Donnarumma, a nessuno venne in mente di scomodare il suo essere maschio per criticarlo.

Semplicemente, chi pensava che il suo modo di agire, come procuratore del portiere del Milan e della Nazionale, fosse sbagliato, ecco, glielo faceva notare, anche con toni aspri. Quindi, per par condicio, io rivendico il diritto di affermare che i metodi utilizzati da Wanda Nara per tutelare gli interessi di Icardi, perbacco, non mi piacciono. E non è una questione di sessismo. Men che meno qui c’entra la mancanza di rispetto. Ho trovato eccessive talune esternazioni della signora e impropri i riferimenti alla vita dello spogliatoio nerazzurro. Avrei sostenuto la stessa tesi se al posto di Wanda ci fosse stato Raiola. Aggiungo che un campione sceglie liberamente da chi farsi gestire. Totti, per dire, si era affidato al fratello. Nessuno può mettere becco in faccende private. In compenso, quando le faccende diventano pubbliche, cioè coinvolgono milioni di tifosi, è legittimo formulare civilissime opinioni in merito. Maschio o femmina che sia il protagonista della vicenda. La parità di genere (sul lavoro, nei salari, all’ interno delle mura domestiche) è una questione talmente importante che mi pare assurdo ridurla a un dibattito sulla madre dei figli di Icardi. Ps. In breve e da interista. Se Wanda porta Maurito alla Juve, godrà per sempre della mia antipatia. Idem se a firmare il misfatto fosse un procuratore macho. Più chiaro di così…”.

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