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Paradosso Brozovic: 50mln troppi, 60 sono pochi. Si rideva della clausola, ma ora…

fcinter 1908

Il centrocampista croato è adesso il faro della squadra di Spalletti, ma per anni è stato tra i più criticati

Osservando la traiettoria di Marcelo Brozovic ci si rende conto di quanto la considerazione di un calciatore possa cambiare da un momento all’altro, nel giro di poche partite. Le precedenti stagioni avevano presentato un calciatore indolente, de Boer lo aveva addirittura punito lasciandolo fuori rosa per atteggiamenti poco professionali e il Meazza non era stato più tenero l’anno scorso, quando ne accompagnò la sostituzione con una bordata di fischi. Lui reagì applaudendo, apriti cielo: la frattura sembrava ormai scomposta, il croato fu a un passo dal trasferimento in prestito gratuito al Siviglia, ma Spalletti bloccò la trattativa per l’assenza di sostituti all’altezza.

ADDIO AL VECCHIO, BENVENUTO AL NUOVO - Poi il lento recupero, con Brozovic che per la prima volta si espone sentimentalmente postando la foto della sua bimba appena nata, con addosso la maglia dell’Inter. Il suo modo di riavvicinarsi alla causa nerazzurra. I tifosi apprezzano, improvvisamente anche le prestazioni mutano vistosamente. Il croato “ciondolante” e svogliato sparisce, al suo posto un centrocampista sempre più determinante, tecnico e passionale. Recupera palloni, pressa dannatamente, in mediana diviene il punto di riferimento per i suoi compagni, quello a cui consegnare il pallone quando si è in difficoltà. Spalletti lo elegge leader, lui non ne sente la pressione e sui social inizia la sua campagna personale: “Vogliamo la Champions”, alla fine la otterrà ed oggi è tra i nerazzurri preferiti dal pubblico del Meazza.

50 SONO TROPPI, 60 SONO POCHI - Niente male come cambio di tendenza, soprattutto per uno che era stato praticamente accompagnato alla porta dai tifosi. Ma la sorpresa più gradita è stata quella di ritrovare lo stesso calciatore anche quest’anno, dopo la Champions conquistata e il secondo posto al Mondiale, ed è proprio per questo che i tifosi sono molto preoccupati. Causa dell’angoscia è quella clausola rescissoria che da pochi giorni è stata fissata a 60 milioni di euro, valida solo per l’estero. Pochissimi per i tifosi dell’Inter, che l’anno scorso sorridevano ironicamente, credendo esagerata la precedente clausola da 50 milioni di euro: “Ma chi se lo prende?”, si diceva… Adesso la paura è quella opposta: “Clausola a 60 milioni? Prepariamoci a salutarlo”. Paradossi del calcio e dei calciatori, sta di fatto che Brozovic ha ribaltato il suo destino.