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Acerbi, le critiche sono un ricordo sfumato: in tre mosse si è preso l’Inter

Daniele Vitiello

Il focus sull'ultimo arrivato in casa nerazzurra che ha scalato gerarchie e convinto anche i più scettici sul suo conto

Ha lasciato che prima di tutto parlasse il campo. Poi, al tempo giusto, si è tolto qualche sassolino dalle scarpe. Francesco Acerbi ha vuotato il sacco dopo Inter-Salernitana e ha finalmente detto la sua sulle critiche ricevute in estate, come sottolinea anche la Gazzetta dello Sport: "Lo sfogo dopo il 2-0 alla Salernitana, per esempio, suona molto come la soddisfazione di chi ha superato una tempesta sopportando freddo e umidità e poi - come aveva previsto - si gode i raggi di sole dopo il diradarsi delle nubi".

L'apporto dell'ex Lazio alla difesa dell'Inter è evidente a tutti. Inzaghi sapeva cosa avrebbe conquistato col suo arrivo e per questo ha spinto tanto nelle ultime ore di mercato. Evidenzia la Gazzetta dello Sport: "Il campo, appunto, è quello che conta. Se sfruttato bene è in grado di sanare qualsiasi brontolio, qualsiasi critica e ombra. Acerbi ne ha fatto il suo mantra restando sempre sereno e sicuro del percorso da intraprendere. Le 7 sufficienze in pagella in altrettante partite avallano la sua tesi. Di più, se ci si aggiunge il fatto che la squadra stava traballando caratterialmente (e quindi nei risultati) quando lui è arrivato a Milano, l'impatto del suo primo mese e mezzo interista assume una valenza ancor più marcata".

Poche mosse, e tutte corrette, per far cambiare idea all'intero ambiente. Ha funzionato, perché la ricetta era già chiara nella sua testa fin dall'arrivo a Milano. "Ha lavorato sodo per mettersi in pari ai compagni di squadra, ha attinto alla sua esperienza per inserirsi gradualmente ma con decisione e poi ha cominciato a far parlare il campo con un'incredibile efficacia: giusto il tempo delle trasferte di Plzen e Udine e all'esordio nel Giuseppe Meazza nerazzurro le critiche preventive erano già un lontano e sfumato ricordo", chiude la rosea.