ESCLUSIVA – Boeringa (VI): “Ecco cosa porterà De Boer all’Inter. Rispetto a Mancini…”

Con Reon Boerenga, giornalista di Votbal International, abbiamo tracciato un profilo del nuovo allenatore nerazzurro

di Gianluca Bottiglieri, @Gl_bottiglieri

Una giornata importante per l’Inter, se non storica. Inizia infatti l’avventura di Frank De Boer sulla panchina nerazzurra. Il primo allenatore olandese della Beneamata. Presentato ieri alla stampa, De Boer è pronto a raccogliere l’eredità di Roberto Mancini dopo la burrascosa separazione con il tecnico di Jesi. Tanti gli interrogativi sul nuovo allenatore nerazzurro. Reon Boerenga, giornalista olandese per Voetbal International, vicino alle vicende dell’Ajax, ha così tracciato il profilo di Frank De Boer in esclusiva per FcInter1908.it:

Cosa pensi dell’arrivo di Frank De Boer all’Inter?

“E’ stata una scelta, quella di De Boer, veramente interessante. Era desideroso di fare il grande passo in un club europeo in questa estate ma non mi aspettavo che sarebbe diventato il nuovo allenatore dell’Inter. Pensavo che avrebbe atteso offerte da club inglesi o tedeschi , che erano molto forti su di lui. La differenza tra il suo vecchio club, l’Ajax, e il nuovo, l’Inter, è davvero notevole. All’Ajax ha lavorato soprattutto con giocatori giovani olandesi abituati a giocare con il classico 4-3-3 tutto possesso palla e tecnica. All’Inter, De Boer, dovrà confrontarsi con una squadra molto più esperta e con un background culturale e tattico completamente diverso. Sarà una grande sfida per lui”.

E’ l’allenatore giusto per sostituire Mancini?

“Ho visto tante partite dell’Inter negli ultimi anni e ho notato che Mancini non è riuscito a dare alla squadra un’impronta di gioco decisa, riconoscibile e stabile. Ha cambiato tattica e giocatori ogni settimana. De Boer, invece, è un allenatore che ha una chiara filosofia di calcio. Può rendere l’Inter più stabile tatticamente, trasmettendo la sua filosofia ai giocatori. Bisognerà capire se la rosa attuale dell’Inter si adatterà al suo stile di gioco. A De Boer piacciono i giocatori che hanno confidenza con il pallone, che provino sempre a giocare. Pretende questo anche dai suoi difensori e dai suoi centrocampisti difensivi. Sono curioso di vedere giocatori del calibro di Medel, Felipe Melo, Miranda e Murillo come si inseriranno in questo contesto”.

Che tipo di allenatore è De Boer?

“E’ un allenatore piùttosto idealista. All’Ajax ha usato il 4-3-3 praticamente sempre, con rari passaggi al 3-4-3. La sua filosofia si basa sul possesso palla e pretende che le sue squadre abbiano sempre il controllo del gioco. Così tanto, che in alcune occasioni le partite dell’Ajax spesso diventavano noiose perchè i giocatori sembravano che si passassero solo la palla all’infinito tra loro senza alcuna occasione creata. De Boer attacca praticamente sempre, non ama adattarsi agli avversari, anche quando questi sono di caratura superiore. E’ anche questo uno dei motivi per i quali l’Ajax, si è espressa al di sotto delle sue potenzialità in Europa negli ultimi anni”.

Come descriveresti il suo rapporto con i giocatori?

“E’ molto bravo a gestire i giovani giocatori ma ha avuto qualche problema con il controllo di alcuni giocatori sprezzanti di talento ma caratterialmente più esuberanti. Questo è stato uno dei motivi della vendita di Kishna alla Lazio, per esempio. De Boer vuole che i giocatori seguano i suoi dettami e non è molto interessato al fatto che essi esprimano le loro idee”.

In Italia, in tanti, pensano che De Boer non abbia la giusta esperienza per guidare un club così importante come l’Inter…

“Posso comprendere questa opinione. De Boer sin qui ha allenato soltanto l’Ajax, ottenendo anche risultati ma non ha mai dimostrato di avere versalità tattica, una cosa che è molto importante in Serie A. Ha portato all’Ajax quattro titoli consecutivi in campionato, ma in parte ha avuto un percorso in discesa data la bassa concorrenza in Eredivisie. Nelle ultime due stagioni l’Ajax ha ottenuto tante critiche perchè sembrava che la squadra non conoscesse più sviluppi di gioco”. 

Perchè è terminata la sua avventura sulla panchina dell’Ajax?

“Aveva la possibilità di restare ancora, ma ha preferito dimettersi per cercare una nuova sfida all’estero, che adesso pare essere dunque arrivata”.

Cosa pensano in Olanda della sua scelta di accettare la proposta dell’Inter?

“C’è tanta curiosità di vederlo all’opera all’Inter, in un club molto instabile che ha esonerato tanti allenatori dopo la partenza di Josè Mourinho”

In Italia sono convinti che De Boer possa essere l’allenatore giusto per lavorare con i giovani

“Ha un sacco di esperienza di lavoro con i giovani. In tanti sotto la sua guida sono migliorati e cresciuti. Basti pensare a nomi del calibro di Christian Eriksen, Toby Alderweireld, Arek Milik, Daley Blind, Gregory van der Wiel e Jan Vertonghen. Tutti giocatori che hanno portato grandi ricavi all’Ajax con i loro trasferimenti all’estero. Alcuni dicono che De Boer sia più bravo a far crescere e migliorare i giocatori difensivi. L’unico giocatore più creativo e tecnicamente valido sbocciato sotto De Boer è Eriksen. Non è stato così con le ali e gli esterni. Un sacco di grandi giocatori di prospettiva non hanno reso come ci si aspettava quando allenava l’Ajax”.

C’è la possibilità che qualche giocatore dell’Ajax possa seguire De Boer all’Inter? Come Bazoer?

“E’ molto difficile da dire. Credo che alcuni grandi talenti dell’Ajax come Bazoer e Riedwald preferiscano aspettare qualche offerta importante da Inghilterra, Germania o Spagna. Dopo la vendita di Milik al Napoli non credo che l’Ajax possa vendere altri giocatori di livello in questa estate”.

 

 

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