FC Inter 1908
I migliori video scelti dal nostro canale

copertina

Brozovic, ecco perché l’Inter lo valuta meno di Lautaro e Barella. Fischi a Spalletti? Mai

Brozovic, ecco perché l’Inter lo valuta meno di Lautaro e Barella. Fischi a Spalletti? Mai

L'editoriale di Alfio Musmarra per Fcinter1908: l'Inter continua la trattativa con l'entourage di Brozovic per il rinnovo di contratto

Alfio Musmarra

L’Inter è alle prese con l’affair Brozovic ma sarei molto cauto sul buon esito della trattativa, nonostante la sua volontà di base di restare all’Inter come peraltro vi abbiamo sempre detto. Al di la delle buone intenzioni che ci possono essere e ben venga che sia così, poi contano i fatti.

Ed è a quelli che dobbiamo attenerci, perché se come dice Brozovic la volontà è quella di rimanere, le cifre poi dovranno corrispondere a quelle di un giocatore che vuole davvero restare.

Del resto non vi avevamo raccontato balle quando qualche giorno fa vi raccontammo di cifre non concilianti. Giustamente il club ha intrapreso una strada di abbattimento dei costi con ingaggi a salire bonus compresi.

 Getty Images

I rinnovi importantissimi, di Barella e Lautaro Martinez, sono indicativi ma i numeri si discostano purtroppo da quelli che sono nella testa del centrocampista croato.

La differenza sostanziale tra i tre calciatori è l’età: per Marcelo, che ha appena compiuto 29 anni, questo è l’ultimo contratto importante della carriera e ha tutto il diritto di cercare e aspettare l’offerta migliore.

Del resto se si è arrivati così in là con i tempi un motivo ci sarà pure. L’Inter dal canto suo vorrebbe sì trattenerlo ma è conscia del fatto che non potrà mai andare incontro a richieste fuori dai parametri attualmente stabiliti.

Sette/otto milioni di euro sono una cifra da top player che il club non può garantire neppure con i bonus. E non si possono paragonare con quelli presi da Sanchez e Vidal, arrivati a zero, con decreto crescita e in un altro contesto economico. Oggi bisogna fare i conti col bilancino, piaccia o non piaccia.

Quindi attendiamo i prossimi incontri nei quali si entrerà più nel dettaglio e che sicuramente saranno maggiormente indicativi.

 Getty Images

Nell’attesa non possiamo permetterci distrazioni: domenica arriva un Napoli galvanizzato dalla cura Spalletti, che torna a San Siro per la prima volta da avversario e di nuovo in sella a una panchina.

Il suo Napoli sta volando giocando un ottimo calcio un po’ come avvenuto nella la sua prima stagione nerazzurra. Il tecnico toscano ha posto le basi per quello che poi è stato un percorso vincente di Conte con la conquista dello scudetto tanto agognato dalla tifoseria dopo anni di sofferenze. A chi nei mesi scorsi gli scriveva per dirgli che lo scudetto dell’Inter era un po’ anche merito suo, Spalletti si scherniva, rimandando tutti i meriti al lavoro di Conte, quasi a volersi distaccare da una situazione che deve averlo parecchio turbato.

Ma il popolo nerazzurro è sempre pronto a dar merito a chi si è impegnato per il bene dell’Inter e Luciano Spalletti merita solo applausi, per i due anni che ha trascorso sulla nostra panchina e per aver messo sempre il club davanti a tutto. Non ultima la spinosa gestione del caso Icardi.

tutte le notizie di