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Cda Inter, Moratti: “Cinesi entusiasti, a breve risolviamo. Su Catania…”

Eva A. Provenzano

È il giorno del Cda dell’Inter, il presidente Massimo Moratti incontra i soci del club nerazzurri nella sede della BPM. FcInter1908.it, presente sul posto, riporta le parole pronunciate dal numero uno nerazzurro durante l’evento: ...

È il giorno del Cda dell'Inter, il presidente Massimo Moratti incontra i soci del club nerazzurri nella sede della BPM. FcInter1908.it, presente sul posto, riporta le parole pronunciate dal numero uno nerazzurro durante l'evento: 

Dopo aver ringraziato i presenti il presidente è passato ad analizzare i punti all'ordine del giorno. "Ci sono ancora costi elevati di produzione  nonostante una diminuzione del monte ingaggi di circa 40 mln".

Dall'analisi dell'esercizio al 30 giugno 2012 le perdite dell'Inter sono di 77,148 mln di euro con ammortamenti per 59.017 mln. 

Poi il presidente aggiunge: 

CINA - "Il progetto rimane tutto valido, ci sono delle situazioni burocratiche in Italia che non rendono le cose facili, rimane l'entusiasmo dei soci cinesi che cresce. E c'è anche il mio. Perchè sono entusiasta della costruzione dello stadio. Sarà una questione di poco tempo". 

RISULTATI -"Sono personalmente soddisfatto di quanto fatto finora, mi fa piacere che gli sforzi fatti quest'anno abbiano avuto frutto. Dopo un anno difficile, dopo una scelta coraggiosa e che è stata positiva, con un allenatore della Primavera che sta mostrando e ha sviluppato le sue qualità più di quanto si potesse immaginare. Con il supporto dell'esperienza dei nostri amatissimi campioni che ci hanno dato tantissime soddisfazioni e che si sono mostrati attaccati alla maglia e stanno trascinando i giovani per farli diventare responsabili per fargli capire cosa è l'Inter".

VECCHIETTI E GIOVANI - "L'insieme di questi amatissimi giocatori come Zanetti, Samuel, Milito Cambiasso ha creato un clima, uno spirito importante, uno dei migliori che abbia mai visto negli ultimi anni. Li stimo molto perché sono onesti e leali nei confronti della società. C'è grande coraggio, sforzo personale e unità: un mix di gioventù e di esperienza e questo insieme va molto bene. Il merito è anche di Stramaccioni, un ragazzo di talento che credo possa crescere sempre di più. Molto serio, grande lavoratore (che è la cosa principale) e la mia fiducia nei suoi confronti nasce da questi fattori. I risultati ci danno ragione. L'ambizione c'è, non esageriamo sulle proiezioni, passo per passo vedremo di concretizzare e se potremo toglierci anche qualche soddisfazione a fine campionato".

JUVE - CATANIA - "La partita di ieri ha fatto impressione, questo si. Non vorrei arrivare alla gara di sabato andando a creare situazioni pericolose tra tifosi interisti e juventini. I giornali, qualcuno mal volentieri, altri normalmente, hanno scritto che è stata una situazione assurda. Non è il caso di sottolineare che esistono colpe della Juventus. Credo in primis che sia stato un doppio, triplo errore. E spero che non si ripeta. Abbiamo avuto una terrificante esperienza che poi ha avuto i suoi risvolti nel 2006 e ci è rimasta dentro e dovrebbe essere rimasta dentro a tutti. Qualcuno se ne dimentica, meglio ricordarsi di quella macchia spaventosa per tutto il calcio italiano e nessuno è disposto a tornare indietro in quel clima. Non credo che la Juve si sia organizzata in quel senso. Errore evidente quello di ieri, ma son convinto che sabato la partita sarà diretta con equilibrio (dobbiamo anche pensare a mercoledì che non è neanche una gara leggera) chiunque sia ad arbitrarla. Incredibile che in quaranta secondi si riuniscano in quattro per prendere una decisione e poi la decisione la assegnano ad uno solo. Non devono essere disperse le responsabilità. Se cinque persone si riuniscono è difficile metterle d'accordo in cosi poco tempo. Queste di sicuro non sono colpe della Juve, ma c'è qualcosa che non ha funzionato".