Conte: “Allenamenti a squadre dal 18. Ecco cosa si potrà fare dal 4 maggio”

Il lungo messaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri a proposito della fase due

di Daniele Vitiello, @DanViti

Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio, ha tenuto in questi minuti una importantissima conferenza stampa per spiegare nel dettaglio il DPCM che apre le porte alla fase due del protocollo per far fronte al Coronavirus. Queste le sue parole: “Inizia la fase di convivenza con il virus e dobbiamo essere consapevoli che la curva del contagio potrà risalire. Questo rischio c’è e dobbiamo assumercelo, affrontandolo con metodo e rigore. Sarà ancora più importante mantenere le distanze di sicurezza. Se vuoi bene all’Italia, devi evitare il rischio che il contagio si diffonda. Anche nelle relazioni familiari bisogna stare attenti, rispettando questa precauzione. Almeno un contagio su quattro avviene in ambiente familiari. L’unico modo per convivere con il virus in questa nuova fase è la distanza sociale. Se non rispettiamo le precauzioni, la curva potrebbe andare fuori controllo, aumenterebbero i morti e i danni per l’economia sarebbero irreversibili. Anche il Governo ha i suoi compiti: dovremo vigilare ed essere pronti ad intervenire qualora l’andamento della curva dovesse diventare critico. Stiamo tutti affrontando una prova molto dura. Nei prossimi mesi ci aspetta una sfida molto complessa: molti di voi vorrebbero un definitivo allentamento delle restrizioni, potremmo affidarci al risentimento, cercando un colpevole. Potremmo prendercela con i familiari, con i politici, con la stampa, con l’Europa. Oppure potremmo scacciare via rabbia e risentimento, pensando ognuno di noi a cosa può fare per la comunità. Tutti dobbiamo gettare le basi per la ripartenza del Paese. Il Governo farà la sua parte: serve una stagione intensa di riforme per cambiare tutto ciò che non va. Non ci tiriamo indietro e non ci tireremo indietro. Ci siamo già battuti in Europa per cambiare le cose che non vanno”.

MASCHERINE – “Dovremo adottare tutte le precauzioni con i dispositivi di protezione individuali: il commissario Arcuri con un’ordinanza provvede a fissare il prezzo di mercato per le mascherine. In più, c’è forte impegno da parte del Governo nell’eliminare completamente l’IVA. Il prezzo dovrebbe essere attorno ai 50 centesimi per le mascherine chirurgiche”.

STRUMENTI ECONOMICI – “In Europa è stato inoltre affermato un principio importante: la reazione deve essere comune e rapida. Il recovery fund è uno strumento innovativo che permetterà a Paesi come l’Italia a percorrere una strada più rapida verso la crescita, questo grazie alla convergenza e all’unità create nell’ultimo consiglio europeo. Questo è un risultato storico e dobbiamo esserne tutti orgogliosi. Il sistema Italia ha sollecitato ed ottenuto questa risposta. Bisognerà offrirlo subito alla disponibilità dei Paesi colpiti. Stiamo ovviamente lavorando per le misure economiche: alcuni sono insoddisfatti, ma lo sforzo è stato straordinario. Ci sono dei ritardi, di questi mi scuso personalmente, ma vorrei ricordare che parliamo di una situazione senza precedenti: la mole di domande che sta arrivando, in genere, viene trattata dall’INPS in 5 anni. E’ necessario assolutamente il contributo delle regioni: alcune devono affrettarsi ancora a far pervenire i flussi. Alle imprese inoltre dico che questo Paese non riparte senza di loro. Sono al vaglio degli studi per poter intervenire: abbiamo più fondi per gli autonomi e aiuti per fasce più fragili. Chi ha avuto già il bonus di 600 euro potrebbe vederlo rinnovato senza ulteriore richiesta, con un semplice click. La nostra ripresa parte da un sostegno poderoso verso le imprese: ci saranno anche finanziamenti a fondo perduto e sostegni diretti per affitti commerciali e tagli al costo delle bollette. Senza dimenticare il turismo, che non rimedierà ai danni e i pregiudizi che sta affrontando. Avrà sicuramente bisogno di una robusta iniezione di fiducia e sostegno economico da parte del Governo. Dobbiamo lavorare in questa direzione, c’è tanto da fare. Stiamo lavorando anche ad un documento per sbloccare il Paese. Non serve più sbloccare i singoli cantieri. Confido che anche nella ripresa l’Italia potrà essere ammirata”.

FASE DUE – “Ma veniamo al nuovo DPCM: le misure entreranno in vigore dal 4 maggio. Cosa succederà dal 4 al 18 maggio? Avremo una conferma generalizzata per le misure di sicurezza e per gli spostamenti: all’interno della regione rimangono le ragioni di comprovata necessità e motivi lavorativi. Aggiungiamo soltanto la possibilità di spostamenti per far visita a congiunti. Vogliamo consentire ai familiari delle visite mirate, nel rispetto delle distanze, con adozione delle mascherine, ma con divieti di assembramenti. Non sono possibili party privati e ritrovi tra famiglie. Il sindaco può anche imporre la chiusura privata di aree in cui non si può rispettare la distanza di sicurezza. Consentiamo l’ingresso ai parchi e alle aree pubbliche, ovviamente qualora si possa rispettare la distanza di sicurezza. Per l’attività sportiva e motoria: ci si potrà anche allontanare dalla propria abitazione, pur rispettando distanza di due metri dalle altre persone in caso di attività motiva. Saranno anche consentite sessioni di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti riconosciuti. Senza alcun assembramento, a porte chiuse. E’ fatto divieto a tutte le persone di spostarsi in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano: in questo caso è consentito soltanto lo spostamento per assoluta urgenza lavorativa o per motivi di salute. Per coloro che presentano una sintomatologia da infezione respiratoria e febbre superiore a 37.5°: non è più raccomandato, ma devono rimanere a casa. Per quanto riguarda le cerimonie funebri c’è stata un’apertura e devo dire che ha addolorato tutti aver assistito a tanti decessi senza nemmeno la possibilità di una preghiera. Ci sarà la possibilità di cerimonie funebri fino ad un massimo di 15 persone, possibilmente all’aperto. Consentiamo anche dal 4 maggio una maggiore attività per bar e ristoranti: sarà consentita anche attività di consumazione con asporto. Bisognerà rispettare le distanze anche in fila, entrando uno alla volta. Il cibo si consumerà a casa, in ufficio, dove consentito, ma non davanti ai ristoranti. Inoltre, per le attività produttive: dal 4 maggio riapre la manifattura, le costruzioni e l’ingrosso funzionale a questi due settori. E’ consentita la riapertura sul presupposto che tutte le aziende interessate osserveranno il protocollo di sicurezza. Previsto un protocollo di sicurezza anche per gli operatori delle aziende di trasporto, così come per i lavoratori sui cantieri. 

Le regioni dovranno con cadenza giornaliera informarci sull’andamento della curva e sull’adeguatezza del loro sistema sanitario. Il Ministro della salute indicherà quali sono le soglie sentinella: avremo la possibilità di intervenire quando ci troveremo di fronte a situazioni critiche. Abbiamo già un indirizzo chiaro del Governo: il 18 maggio abbiamo in programma una riapertura anche del commercio al dettaglio. Abbiamo in animo di riaprire con le dovute precauzioni sempre il 18 maggio mostre e musei, oltre che agli allenamenti di squadre in campo sportivo. L’1 giugno vorremmo riaprire le attività di bar, ristorazioni, barbieri e parrucchieri, centri estetici e di massaggi. Si tratta di un programma differito, a tappe, perché alcune attività comprendono dei contatti più stretti tra le persone. Ci prendiamo qualche giorno in più per permettere a tutti di adeguarsi alle disposizioni che servono”. 

RIPRESA DEL CALCIO – “Sono un appassionato di calcio, come tantissimi italiani. Mi sembrava strano all’inizio che il campionato dovesse essere interrotto, ma credo che tutti, anche quelli più accaniti, hanno capito che non c’era alternativa. Il Ministro Spadafora lavorerà intensamente per trovare un percorso già in parte definito: allenamenti individuali dal 4 maggio, collettivi dal 18. Poi si valuterà se ci sono le condizioni per terminare i campionati finora sospesi. Se arriveremo a quella conclusione, lo faremo garantendo la massima sicurezza. Abbiamo a cuore i nostri beniamini e vogliamo che non si ammalino”.

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