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Conte e Simeone: ombre sul futuro di Pioli. Il tecnico si gioca l’Inter in due mesi?

Riccardo Fusato

La sconfitta contro la Roma, sembra abbia messo qualche dubbio, sul futuro di Pioli sulla panchina nerazzurra

La sconfitta contro la Roma, sembra abbia messo qualche dubbio, sul futuro di Pioli sulla panchina nerazzurra e nei corridoi del mercato è tornato a rieccheggiare il nome di Antonio Conte. Tutto prematuro, sia chiaro. Pioli ha ancora in mano il suo destino, così come Conte è per ora blindatissimo da Abramovich. È però evidente come i prossimi due mesi siano decisivi per l’attuale tecnico nerazzurro: una programmazione seria non permette infatti di andare oltre fine aprile con la scelta definitiva della panchina, periodo nel quale Pioli dovrà continuare a far parlare il campo con forza e risultati. Di certo, a prescindere dai risultati, solo un profilo di respiro internazionale potrebbe insidiare Pioli. Con Suning non verranno di sicuro fatte scelte di pancia, frettolose o poco meditate.

E non è un segreto che ci sia pure Diego Simeone fra i tecnici nel mirino della proprietà nerazzurra. Il Cholo è legato all’Atletico fino al 2018, ma non sono pochi i segnali che indicano una certa «stanchezza» in un rapporto che ha prodotto risultati eccezionali, fra cui una Liga e due finali di Champions. Sull’argentino è da sempre forte l’attenzione anche di Beppe Marotta, numero uno dei dirigenti calcistici italiani e vero architetto della rinascita juventina nel post Calciopoli, pure lui alle prese con un potenziale cambio tecnico. E gli interessi bianconerazzurri potrebbero scontrarsi poi sul nome di Luciano Spalletti, altro profilo piuttosto intrigante.

(Gazzetta dello Sport)