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CorSera – Inter-Conte, frattura difficilmente sanabile: un dirigente nel mirino dell’allenatore

Alessandro De Felice

Il quotidiano fa il punto sulla situazione in casa nerazzurra e la frattura tra il tecnico e la dirigenza

Conte deciderà il suo futuro dopo l'Europa League, che ripartirà domani a Gelsenkirchen contro il Getafe. La telefonata di ieri tra il tecnico e il presidente Steven Zhang è servita a rimandare i discorsi al termine della competizione europea, che il leccese spera di portare a casa per confermare la tradizione che lo vede vincere almeno un trofeo al primo anno e avere una carta pesanti da giocarsi col numero uno del club nerazzurro.

Conte non si muove dalle sue posizioni e vuole un cambiamento all'interno della società. Nel mirino c'è soprattutto il direttore sportivo Piero Ausilio, ma anche i rapporti con Marotta si sono irrigiditi. "Annunciano piuttosto una battaglia per la gestione del club: i margini per una convivenza tra Conte e l’attuale dirigenza sono risicati. Di solito in certe situazioni l’anello debole è sempre l’allenatore, lui però tira dritto e vuole convincere Zhang a sposare la sua visione". La telefonata a Zhang conferma la volontà di Conte - che non ha avuto nessun chiarimento con la dirigenza - di non avere intermediari con la proprietà.

Al momento l'ipotesi più probabile resta la separazione consensuale. Conte potrebbe tornare in Premier League mentre è difficile che possa fermarsi per un anno. Sulla panchina dell'Inter, invece, potrebbe sedersi Massimiliano Allegri: "Sarebbe il 13° tecnico negli ultimi dieci anni, la Juventus ne ha avuti solo quattro. Una differenza da nove scudetti".