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De Boer: “All’Inter avevo a che fare con un gruppo marcio. Uno dei dirigenti mi disse…”

Gianni Pampinella

L'allenatore olandese torna sull'esperienza negativa sulla panchina dell'Inter

"All'Inter avevo a che fare con un gruppo marcio". Non usa giri di parole Frank de Boer quando torna sulla fallimentare esperienza sulla panchina nerazzurra. "Volevo cambiare l'intera struttura e la cultura, perché quel club non vinceva nulla da molto tempo. Mi sono completamente immerso in questo, mentre volevo davvero lavorare con i giocatori", spiega. "Avevo a che fare con un gruppo marcio, ma non mi è stato permesso di buttare fuori alcuni giocatori. In quel caso avrei dovuto premere un po' più forte l'acceleratore. Se vuoi attuare un cambiamento, devi fare le cose all'inizio. Forse volevo essere troppo amico di tutti". De Boer dice che non è infastidito dalla politica dell'Atlanta United. "Ho solo avuto a che fare con Darren Eales (presidente, ndr). E il direttore tecnico Carlos Bocanegra. Il proprietario non interferisce. All'Inter, a volte, dovevo parlare con i dirigenti. Troppi giri di parole. Uno di loro mi disse che non sarei stato a lungo l'allenatore dell'Inter se avesse saputo che non avrei fatto giocare il suo giocatore. Questa è l'influenza che hanno lì. Sono contento di non soffrire più per questo".

(Voetbalzone)