ESCLUSIVA Andrea Gagliardini: “Roberto vuole l’Inter, anche a vita. Spalletti lo carica. E Zhang…”

ESCLUSIVA Andrea Gagliardini: “Roberto vuole l’Inter, anche a vita. Spalletti lo carica. E Zhang…”

FCInter1908.it ha intervistato in esclusiva il fratello del centrocampista nerazzurro

di Marco Macca, @macca_marco

Un ragazzo umile, sereno, pacato e professionale. Coccolato e ben voluto da tutti. Roberto Gagliardini si è meritato la considerazione di tutti, all’Inter, fin dal primo giorno in cui ha varcato i cancelli della Pinetina, nel gennaio del 2017. Un ragazzo capace di realizzare un sogno e di coltivarlo al meglio. Lo hanno capito tutti, nell’ambiente interista: da Luciano Spalletti alla dirigenza, dai compagni di squadra ai tifosi. La doppietta contro il Genoa è stata, per Gagliardini, il premio al sacrificio e a tutte le gocce di sudore lasciate sui campi di Appiano Gentile. “Se l’è meritata“, ha detto Spalletti. E infatti non era certo facile, per un ragazzo che ha dovuto anche affrontare l’esclusione dalla lista Champions dopo averla conquistata sul campo. Eppure, eccolo lì, a giocarsi le sue carte in campo. Ma come sta vivendo nel profondo questa stagione Roberto Gagliardini? FCInter1908.it lo ha chiesto in esclusiva al fratello del centrocampista nerazzurro, Andrea, che ci ha parlato così:

Allora Andrea, il ritorno a Bergamo di Roberto non è stato dei più felici…
Sì, diciamo che è stata una partita molto tosta, persa meritatamente. Dispiace, ma l’Atalanta ha meritato, dominando sia sul piano fisico che tattico. E’ una gara da cancellare, ma dopo sette vittorie consecutive può capitare. L’importante è riprendersi subito, a cominciare dalla prossima contro il Frosinone.

Ciò non toglie nulla comunque alla grandissima prestazione contro il Genoa. Due gol probabilmente non ve li aspettavate nemmeno voi. Come l’ha vissuta lui? Come una rivincita?
Ovviamente è stata una grande soddisfazione, non capita tutti i giorni a mio fratello di fare doppietta. Non deve essere un punto di arrivo, ma un inizio. A Bergamo non è andata bene per la squadra, ora ci vuole un po’ di continuità. Sappiamo che quello di fare gol non è l’obiettivo principale per Roberto, ma dare continuità in mezzo al campo, aiutando la squadra a costruire le azioni e contrastare gli avversari. Speriamo che nelle prossime partite, anche di alta classifica, si possa fare bene e dare un contributo importante alla squadra.

Spalletti lo ha elogiato per la grande professionalità che mostra sempre in allenamento nonostante non sia un titolare fisso e nonostante la mancata presenza nella lista Champions. Molti tifosi sono dalla sua parte, altri a volte lo hanno contestato. Ci racconti come lui sta vivendo questa stagione?
E’ normale nel calcio, soprattutto ad alti livelli: un giorno sei un dio e il giorno dopo fai pietà. Fa parte del gioco, non c’è niente di male. L’importante è rimanere sempre umile e avere rispetto. Questo penso che alla lunga venga apprezzato dai tifosi e dalla società. Mio fratello sa che può e che deve mostrare di più, perché giocando ad alti livelli non bastano un paio di partite, serve continuità. Ora a lui serve quella. Alla lunga penso che il lavoro paghi sempre, io ci spero. Ovviamente lui ha sofferto per non essere stato incluso nella lista Champions, ma sa che non è stata una scelta tattica ma economica, dettata dal Fair Play Finanziario. Lui ha collezionato 30 presenze nello scorso campionato, penso abbia contribuito bene alla qualificazione della squadra.

A livello mentale non deve essere stato facile…
Credo che mentalmente sia dura accettare di essere fuori, la testa incide molto su quello che poi si fa in campo. Lo si è visto in queste settimane con Joao Mario, che adesso è un altro giocatore. Se la testa è libera, funziona tutto di conseguenza. Mio fratello ha vissuto un periodo un po’ difficile, ha avuto delle prestazioni al di sotto delle sue potenzialità. Adesso spero che si sia liberato un po’ dopo la doppietta contro il Genoa.

In tutti questi mesi, Roberto ha sempre mantenuto serenità e pacatezza. Non sembra affatto essere cambiato dal suo arrivo all’Inter, rimanendo sempre umile e professionale. Due grandi doti che lo hanno aiutato molto ad affrontare una sfida difficile come quella nerazzurra.
Sì, il rispetto e il lavoro pagano sempre. Deve esserci sempre umiltà, senza sentirsi mai arrivati, ma al contrario cercando sempre di migliorarsi giorno dopo giorno in allenamento. Penso che il mister e la società lo abbiano sempre apprezzato per questo. Ausilio, per esempio, dopo la partita contro il Genoa ci ha fatto i complimenti per il lavoro quotidiano che fa mio fratello. Nel calcio non basta il rispetto, però penso che da quel punto di vista a mio fratello non si possa contestare nulla.

Ti ha mai raccontato del suo rapporto con Spalletti? Pubblicamente dimostra sempre grande fiducia nei suoi confronti. Ma vogliamo sapere nel privato che parole usa con roberto, come lo carica
Non siamo mai entrati nei dettagli, queste sono cose che rimangono negli spogliatoi, credo però che Spalletti riesca a trattare tutti allo stesso modo. Ho avuto la possibilità di vedere qualche allenamento alla Pinetina e ho sempre visto un mister che carica e incita tutti, da quelli che giocano sempre a quelli che magari non vedono sempre il campo. Lui, poi, ovviamente, deve fare delle scelte.

E invece del suo rapporto con i compagni? Lo abbiamo visto anche in Inter-Genoa, tutti sembrano fidarsi molto delle sue capacità e garantirgli grande considerazione all’interno del gruppo.
Sì, sì, si trova benissimo con tutti i compagni di squadra. E’ ormai all’Inter da quasi due anni. Ci sono dei compagni, penso a Candreva, D’Ambrosio ma anche Skriniar, con cui si trova veramente in sintonia, ma in generale si trova alla grande con tutti. Ha rispetto per tutti i componenti del gruppo.

Di recente è arrivato il rinnovo di contratto fino al 2023. Segno che lui crede nell’Inter e l’Inter crede fortemente in lui: l’obiettivo di roberto è davvero quello di rimanere a Milano tanti anni e di diventare una bandiera?
La speranza è quella. Lui da poco ha preso casa a Milano, prima era in affitto e penso che questa sia una scelta importante per il suo futuro. Vorrebbe diventare uno dei pilastri dell’Inter del futuro. Sappiamo che non è facile, ma con il lavoro e con la fiducia della società questo sia possibile, il rinnovo ne è la testimonianza. Spero che possa rimanere e migliorare negli anni per diventare uno dei giocatori più importanti della squadra.

Rimanere all’Inter vuol dire sicuramente che c’è anche voglia di vincere in nerazzurro. Il gruppo sembra convinto di poter far bene in tutte le competizioni. Roberto e gli altri sentono di poter vincere qualcosa già quest’anno?
In Italia la Juventus sembra due spanni sopra le altre, ma nel calcio non c’è niente di certo, non si sa mai. Verso marzo-aprile si vedrà la classifica e si potrà fare dei conti. Vincere piace a tutti, ma per farlo bisogna lavorare tutto l’anno. Non penso che non si possa vincere già quest’anno. C’è anche la Coppa Italia, sarebbe già qualcosa per l’Inter, dato che non vince da qualche anno.

Fra due settimane c’è Tottenham-Inter. La vedrete insieme?
Penso di sì, ancora non ci siamo accordati ma di sicuro la vedremo. Basterà un punto per qualificarsi, anche se quello del Tottenham è sempre un campo difficile. Sappiamo che si dovrà sudare. Contro il Barcellona lui era allo stadio, ci siamo sentiti e mi ha detto che vista dal vivo quella blaugrana è una squadra impressionante, anche se l’Inter ha avuto una grande reazione e riprendere una partita che sembrava persa.

Nell’ambiente Inter si parla tanto delle ambizioni di Suning e della voglia della proprietà di portare la società in vetta al mondo. Ti parla mai delle sensazioni che si provano all’interno dello spogliatoio riguardo a questi grandi cambiamenti?
Ha un bel rapporto con Steven Zhang, il nuovo presidente, sente tanto la vicinanza della proprietà. Mi ha sempre detto che è rimasto impressionato dall’imponenza e dalla potenza della famiglia Suning durante il tour a Singapore e a Nanchino nell’estate del 2017. Ci sono tutte le basi per lavorare al meglio e vincere Scudetti e coppe.

E chissà che con un Modric in più nel reparto di Roberto non si possa apprendere qualche segreto in futuro…
Ovviamente quando ci sono dei campioni abituati a vincere diventa tutto più facile e c’è sempre da imparare da loro. Non so cosa farà l’Inter sul mercato, ma di sicuro tutta la squadra ne gioverebbe.

Se diciamo Roberto all’Inter a vita?
Di certo queste sono cose che devono volere entrambe le parti. Mio fratello si trova bene a Milano, vuole rimanere all’Inter. Nella vita non si sa mai, dipende anche da quello che vorrà la società e dal livello delle sue prestazioni. Ci sono tanti fattori in gioco. Ma lui vuole rimanere all’Inter.

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