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ESCLUSIVA Mentana: “Suning esegue ordini, ecco perché i fondi. Azionariato popolare, ora si può”

Daniele Vitiello

La possibile cessione delle quote da parte di Suning tiene banco in casa Inter: ne parla a Fcinter1908 il direttore Enrico Mentana

La sessione di mercato appena conclusa rappresenta per l'Inter l'emblema di un momento molto particolare. La dirigenza nerazzurra è costretta nell'ultimo periodo a fare i conti non solo con gli effetti del Covid, che hanno notevolmente contratto i ricavi, ma anche con le imposizioni di una proprietà ormai destinata a cedere il passo.

Il diktat che arriva dalla Cina è irrevocabile. Suning cerca acquirenti che possano tenere a galla le ambizioni dell'Inter e dei suoi tifosi. Le nubi si addensano all'orizzonte e i continui rumors sul futuro societario tengono in ostaggio l'ambiente. Come ne uscirà la Beneamata? E' ancora presto per dirlo. La speranza è che il club trovi mani sicure nelle quali riporre le proprie aspettative. Si è tornato a parlare anche di azionariato popolare, idea lanciata già qualche anno fa (proprio ai nostri microfoni) da Enrico Mentana, noto giornalista e grande tifoso nerazzurro. Una cordata pronta ad affiancare nuovi investitori per tener salda l'identità dell'Inter.

Lo stesso Mentana, intervenuto nuovamente su Fcinter1908.it, ha spiegato il suo punto di vista sul momento dell'Inter e rilanciato l'idea. Queste le sue parole: "Siamo in una situazione poco simpatica. Il gruppo Suning, che sempre dovremo ringraziare per lo sforzo economico fatto, non può più occuparsi dell'Inter su ordine del governo cinese (con cui non si scherza). Considerando la società come un asset lontano e periferico, neppure si sogna di verificare se può trovare un compratore nella remota Italia, ma mette l'Inter all'asta tra i vari fondi speculativi, il cui fine statutario è - come noto - valorizzare finanziariamente la società per poi rivenderla per fare una plusvalenza. Parlare di azionariato popolare nel momento di fulgore della famiglia Zhang era diventato qualcosa di insensato: ma ora forse i discorsi si possono riprendere".