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Figc, Procura apre fascicolo su autobiografia Icardi e sul passaggio contestato dalla Curva

Daniele Mari

Il libro di Mauro Icardi, che ha scatenato un polverone mediatico per la querelle con la Curva Nord, finisce sul tavolo della Procura Figc.

Il libro di Mauro Icardi, che ha scatenato un polverone mediatico per la querelle con la Curva Nord, finisce sul tavolo della Procura Figc. Dopo le polemiche scatenate da alcune frasi contenute nell'autobiografia del giocatore argentino, in particolar modo quelle riferite al post Sassuolo-Inter sui "100 criminali" da mandare contro la Curva, il procuratore federale ha acquisito il libro e aperto un'istruttoria. Lo si apprende in ambienti federali.

LA PARTE INCRIMINATA - "Mi tolgo maglia e pantaloncini e li regalo a un bimbo. Peccato che un capo ultrà gli vola addosso, gli strappa la maglia dalle mani e me la rilancia indietro con disprezzo. In quell’istante non ci ho più visto, lo avrei picchiato per il gesto da bastardo appena compiuto. E allora inizio a insultarlo pesantemente: 'Pezzo di merda, fai il gradasso e il prepotente con un bambino per farti vedere da tutta la curva? Devi solo vergognarti, vergognatevi tutti'. Detto questo gli ho tirato la maglia in faccia. In quel momento è scoppiato il finimondo”.

“Nello spogliatoio vengo acclamato come un idolo... I dirigenti temevano che i tifosi potessero aspettarmi sotto casa per farmela pagare. Ma io ero stato chiaro: “Sono pronto ad affrontarli uno a uno. Forse non sanno che sono cresciuto in uno dei quartieri sudamericani con il più alto tasso di criminalità e di morti ammazzati per strada. Quanti sono? Cinquanta, cento, duecento? Va bene, registra il mio messaggio, e faglielo sentire: porto cento criminali dall’Argentina che li ammazzano lì sul posto, poi vediamo”.

(Ansa)