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Gabigol-Benfica, ora è davvero finita: il club autorizza l’attaccante a restare in Brasile

Fabio Alampi

L'avventura portoghese di Gabigol termina dopo soli quattro mesi

Doveva essere la stagione del riscatto, si sta rivelando un incubo: l'avventura di Gabigol al Benfica è finita dopo soli quattro mesi, nei quali l'ex attaccante dell'Inter ha collezionato la miseria di cinque spezzoni di gara, realizzando una rete in Coppa di Portogallo. Poco, troppo poco, per un giocatore reduce da un impatto difficilissimo con il calcio europeo e bisognoso di rimettersi in gioco: sbarcato a Milano in pompa magna, con l'etichetta di nuovo crack del panorama internazionale dopo la vittoria della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Rio del 2016 e con una valutazione da oltre 30 milioni di euro, Gabigol è presto finito nel dimenticatoio, collezionando panchine e delusioni. In estate la scelta di cambiare aria, in un campionato con meno pressioni e in un Paese dove potesse parlare la sua lingua e sentirsi più a casa, ma anche qui l'entusiasmo iniziale è terminato velocemente. Un feeling mai sbocciato con Rui Vitoria, tecnico del Benfica, che ha deciso di accantonare senza pensarci troppo l'attaccante brasiliano, mettendolo ai margini della squadra e finendo con il non convocarlo per gli ultimi impegni ufficiali. Separati in casa, con un finale già scritto: il divorzio a gennaio.

Un altro indizio sulla fine del rapporto tra Gabigol e il Benfica arriva oggi: il giocatore, su autorizzazione del club lusitano, non è tornato in Portogallo per la ripresa dei lavori della squadra, rimanendo in Brasile con la famiglia. Secondo quanto riporta A Bola, l'entourage del brasiliano è da tempo al lavoro per trovare un club che possa rilanciarlo. L'ipotesi più probabile è quella di un ritorno in Brasile: Flamengo e Cruzeiro hanno manifestato interesse per il prestito del giocatore, ma al momento le favorite nella corsa a Gabigol sono San Paolo e Santos.