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Guarin: “Ho sempre pensato di tornare all’Inter. Parlo spesso con Ausilio e se…”

Gianni Pampinella

L'ex centrocampista nerazzurro non nasconde la sua volontà di tornare a vestire la maglia dell'Inter

Intervenuto ai microfoni di Tuttmercatoweb, Fredy Guarin ha parlato dei suoi anni trascorsi in nerazzurro e della sua avventura in Cina con la maglia dello Shanghai Shenhua. A due giorni dal derby, c'è spazio anche per parlare dell'atteso Inter-Milan in programma domenica sera in un San Siro tutto esaurito.

Guarin, partiamo dall'attualità: come si trova in Cina?

"In Cina mi trovo davvero bene. Shanghai è una bella città, sono arrivato da quasi tre anni e ogni giorno mi sento più a mio agio. Ormai mi sono fatto la mia vita qua".

Una serenità che traspare anche in campo: si contano otto reti e sei assist di Guarin solo in questa stagione.

"Sì, assolutamente. La squadra sta andando bene, mantenendo sempre le aspettative che ci sono. Sono contento e tranquillo, sia a livello umano che professionale".

Dall'Italia alla Cina il passo però sarà stato grande.

"È cambiato tutto, ma l'Italia in qualche modo fa ancora parte di me. Seguo il calcio italiano fin dal giorno in cui me ne sono andato dall'Inter. La Serie A è assolutamente il campionato che vedo di più".

Allora non si perderà certo il derby di domenica. Cosa si aspetta da parte della sua Inter?

"Il derby, lo sappiamo tutti, è sempre una partita speciale. Spero in un grande trionfo dell'Inter, per i miei ex compagni, per la società e per tutti i tifosi. Vedo bene la squadra in questa stagione, è molto motivata. Spalletti ha costruito una relazione molto forte coi suoi giocatori e quella di domenica sarà quindi una partita bella da giocare e da vivere".

Lo dice uno che il derby di Milano lo ha deciso con un bolide da fuori area nel 2015. È forse quello il ricordo più bello dei suoi quattro anni in nerazzurro?

"Ho tantissimi ricordi legati all'Inter. Il gol nel derby è senza dubbio uno dei miei momenti più belli con la maglia nerazzurra. Posso sentire ancora l'abbraccio dei compagni, le grida di gioia dei tifosi, l'adrenalina, l'emozione... Lo porterò sempre con me, così come il mio debutto contro il Genoa al Meazza e il mio primo gol contro il Vaslui ai preliminari di Europa League".

Dica la verità: ha fatto più di un pensierino sul ritorno all'Inter?

"È chiaro. Ho sempre pensato di tornare all'Inter, fin dal momento del mio addio nel gennaio 2016. E i contatti coi nerazzurri ci sono sempre stati. Parlo spesso con Ausilio, con Zanetti, ma ho sentito anche Moratti e Thohir. Se ci sarà l'opportunità di tornare, non ci penserò due volte. A Milano mi sono sentito a casa, per me l'Inter è una famiglia, passione e amore. Ho lasciato là un pezzo del mio cuore e ci tornerei persino gratis (ride, ndr)".

A 32 anni tutto è ancora possibile. In attesa di coronare il suo sogno, che messaggio vuole mandare ai suoi ex compagni in vista del derby?

"Queste parole sono tutte per loro. Forza ragazzi. Sapete cosa significa questa partita, le motivazioni vengono da sole. Vi auguro il meglio, dovete tirare fuori tutto quello che avete e giocare come una famiglia per vincere. Ci sarò anche io a sostenervi, seppur da lontano. Un abbraccio grande, mi mancate molto. Forza muchachos, forza Inter, dale!".

(Tuttomercatoweb.com)