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“Cattedrale del calcio” o due anelli incrociati? I particolari dei due progetti del San Siro 2.0

Marco Astori

La Gazzetta dello Sport descrive i plan dei due impianti rimasti in corsa

"Vale la pena aspettare". Apre così il suo dossier dedicato al nuovo stadio di Milano La Gazzetta dello Sport, che afferma che la fiducia riposta in Inter e Milan verrà ripagata. Entriamo dunque in settimane chiave per la scelta del nuovo impianto: venerdì 27 verranno infatti svelati i due progetti. Intanto, però, la Rosea fornisce qualche interessante particolare: "Quello di Populous richiamerebbe due eccellenze architettoniche della città, il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele II, giocherebbe molto su luci e vetri, permetterebbe colorazioni diverse a seconda della squadra impegnata. Chi ha visto i rendering parla di un progetto avveniristico, interrato (30 metri l' altezza in superficie) e costituito da un parallelepipedo di «cristallo» che evoca il concetto della «Cattedrale del calcio», con gallerie intorno al corpo centrale le cui arcate richiamano i due capolavori di Piazza Duomo. L'altro impianto, quello di Manica-Cmr, viene invece raccontata come una struttura altrettanto bella e moderna, ma in un certo senso più tradizionale (dall'alto è il classico ovale): il suo segno distintivo sarebbero due enormi anelli che si incrociano, a simboleggiare la coesistenza dei due club nella stessa casa. Una parte della facciata, poi, potrebbe essere dedicata ai tifosi, con la possibilità di inserire sui «mattoni» dell' impianto il proprio nome o, chissà, la propria foto.

Entrambi i rendering prevedono un'ampia zona esterna dedicata a strutture commerciali e a uffici - prosegue il quotidiano -, che prenderebbero la forma di due grattacieli. Nei «disegni» di Populous sarebbero vicini allo stadio: due «pinne» verticali destinate ad ospitare cinema e negozi uno, un albergo il secondo, con annessa un'area polifunzionale da 10mila posti per ospitare concerti o eventi sportivi (basket?). In quelli di Manica-Cmr l'area commerciale sarebbe leggermente più lontana, mentre di fronte allo stadio sarebbe garantito più spazio per una piazza/parco, con un grande prato che manterrebbe il perimetro del vecchio campo del Meazza. Non è comunque escluso, anzi, che la progettazione dell'impianto e del distretto di intrattenimento circostante vengano distinti e affidati a studi diversi (altri 8 sarebbero in corsa per il secondo). I due stadi (da 60-65 mila posti) sono accomunati da un basso impatto energetico e di rumorosità, saranno più vicini all'attuale fermata della metropolitana e garantiranno un accesso semplice e fruibile come un moderno parco cittadino. In questo senso era stato considerato più che interessante anche un terzo progetto, quello dello studio Boeri, che prevedeva uno stadio in un futuristico bosco «orizzontale», con però problemi di gestione e di variazioni dal masterplan".