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I tifosi aspettano Barella: diventerà un perno dell’Inter. Assurdo fare processi ora: serve…

Marco Macca

L'Inter ora aspetta il vero Barella

Quando sei affezionato a una terra, alla tua terra, è difficile strappare le radici e ripartire da un foglio bianco. Soprattutto quando ad accompagnarti, nella valigia, c'è la pressione di dover rispondere all'attesa di una piazza gigante, alle aspettative di un club che prima di te ha saputo scrivere la storia del calcio, con campioni capaci, solo a nominarli, di farti venire la pelle d'oca. Se poi ci aggiungi il fatto che il tuo nuovo club per averti ha sborsato 36 milioni di euro (più bonus che potrebbero portare la cifra addirittura a 50), beh, mescolando un po' il tutto, si capisce quanto il viaggio intrapreso possa essere complicato.

Eh sì, perché il popolo dei tifosi (soprattutto sul web) solitamente ci mette un attimo a lasciarsi andare a giudizi affrettati, a voti e, talvolta, considerazioni fuori luogo. La prestazione in maglia azzurra non ha certo aiutato Nicolò, alla ricerca di una forma rispettabile dopo aver ritardato la preparazione causa Europeo con la maglia dell'Under 21. Il tutto, almeno all'Inter, è stato reso più complicato dall'esplosione improvvisa e immediata di Stefano Sensi, rivelatosi fin dal principio l'acquisto più azzeccato (almeno per il momento) della campagna acquisti nerazzurra. Arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Sassuolo, Sensi ha offuscato la luce di Barella.

Questo è un fatto. Ma è una premessa che non può condizionare il giudizio sulla bontà dell'investimento che l'Inter ha deciso di fare sul giocatore al termine di una lunga ed estenuante trattativa con il Cagliari. Perché, in fondo, siamo al 6 settembre. Anzi, spingersi fino ad analisi definitive così presto potrebbe rivelarsi un esercizio ai limiti del grottesco. Di certo, Antonio Conte e l'Inter si aspettano il vero Barella a partire dalla ripresa delle operazioni a San Siro contro l'Udinese.

Dalla prossima settimana, infatti, si comincerà a fare davvero sul serio. L'Inter entrerà in un mese che potrà dire già tanto sulla competitività di questa squadra. Inizierà un mese da cuori forti, tra campionato e Champions League, con nel mezzo le partite contro Milan, Lazio, Barcellona e Juventus. Insomma, servirà l'aiuto di tutti. Barella compreso. Le soste, in genere, permettono ai giocatori di tirare una linea e (ri)partire. Nicolò non fa eccezione. Tutto il popolo nerazzurro lo ha già adottato per la voglia di Inter mostrata in estate, un fattore che ha pesato non poco nella trattativa con il Cagliari, che lo avrebbe ceduto volentieri anche alla Roma.

Ora, tocca a lui ripagare quella fiducia. Prendersi finalmente quella maglia, conquistare del tutto quei tifosi che lo aspettano a braccia aperte. Le qualità ci sono tutti, e le sua (breve) carriera lo ha già mostrato. Corsa, dinamismo, cuore, concentrazione e qualità. Barella ha tutto per diventare un perno dell'Inter di Conte che, si spera, potrà inaugurare presto un ciclo vincente. Vietato fare processi. Siamo solo all'inizio della storia. Serve solo prendere in mano una penna e iniziare a scriverla.