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Inter-Dybala, la strada è questa: i 4 motivi che spingono i nerazzurri a provarci

Gianni Pampinella

Ci sono quattro motivi che spingono il club di Zhang a calibrare oggi la possibilità di portare domani Dybala in nerazzurro

"Abbiamo il dovere di valutare tutte le opportunità che il mercato ci offre". Beppe Marotta era stato chiaro a precisa domanda su Paulo Dybala. Adesso che l'argentino lascerà ufficialmente la Juve al termine della stagione, l'Inter diventa una possibilità concreta. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, sul giocatore il club nerazzurro è almeno un chilometro avanti agli altri. "Non si parla qui di sola trattativa, ma di informazioni, di evoluzione della situazione, di monitoraggio costante: non è un passaggio banale, perché la cosa consente di scegliere modalità e soprattutto tempistiche dell’affondo. Arriverà, il tentativo concreto arriverà: su questo non ci sono dubbi. Le possibilità di riuscita dipendono, per essere chiari, anche dai club che nel frattempo si saranno fatti avanti. Ci sono però almeno quattro buone ragioni per cui l’Inter ha voglia di provarci, quattro motivi che spingono il club di Zhang a calibrare oggi la possibilità di portare domani Dybala in nerazzurro.

"Il primo motivo per cui l’Inter s’è messa in testa la Joya è nel curriculum dell’argentino. Dodici trofei in sette anni di Juventus - di cui cinque scudetti -, l’abitudine a frequentare uno spogliatoio vincente, la normalità di affrontare partite decisive. Adesso Paulo è nel pieno della maturità calcistica, al netto di una situazione infortuni delle ultime due stagioni che pure va tenuta in considerazione. Dybala è un calciatore che affascina. Che abbraccia un pubblico di età diverse perché con il suo modo di giocare sa essere idolo e carismatico sia per i più giovani che per i vecchi amanti del calcio. È un giocatore trascinante, che oggi in rosa l’Inter non ha". 

"C’è poi un aspetto tecnico che val la pena sottolineare. Oggi l’Inter è terzultima in Serie A per numero di dribbling tentati. È un dato che colpisce, specie se affiancato a una grande squadra. Inzaghi, eccezion fatta per Correa, non ha in organico un calciatore in grado di inventarsi una giocata, che abbia la capacità di risolvere la partita con un dribbling appunto, una superiorità numerica creata dal nulla. Dybala è allora un facilitatore di gioco, un asso in più per vincere le partite, uno sfondo in più sul desktop nerazzurro".

"E poi, l’aspetto economico. Quali altri grandi attaccanti, in Europa, della stessa età di Dybala vanno in scadenza a giugno? Basta questa domanda per rispondere sì al tentativo dell’Inter. È un passaggio doveroso, ovviamente nei limiti delle proprie possibilità. In tema di ingaggio il quadro è chiaro: l’asticella per Dybala si è abbassata. Se fino a due mesi fa non si poteva immaginare di offrigli meno dei 7,3 milioni che guadagna attualmente, oggi al contrario la gara si gioca su un terreno vergine, per certi versi inesplorato. Si può pensare ad esempio di essere in corsa anche arrivando a quota 7 milioni con l’inserimento di alcuni bonus, ovvero quanto guadagna Lautaro con il nuovo contratto. È una situazione affascinante per tutti".

(Gazzetta dello Sport)