Inter, ecco cosa ha scatenato la guerra di Perisic. Ma il croato rischia la beffa più incredibile

L’esterno croato ha manifestato l’intenzione di cambiare aria

di Fabio Alampi, @FabioAlampi

In casa Inter è scoppiato il caso Perisic: l’esterno croato ha chiesto la cessione, manifestando tutto il suo malcontento. L’ex Wolfsburg sogna di trasferirsi in Inghilterra, ma per il momento non sono arrivate offerte ritenute soddisfacenti dalla dirigenza nerazzurra, costretta ora a fare i conti con una situazione spinosa a poche ore dalla chiusura del mercato. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, il motivo per cui l’esterno croato avrebbe deciso di cambiare aria ha un nome e un cognome: Mauro Icardi.

Molto differente è la vicenda di Ivan Perisic, ormai estraniatosi dal gruppo, con la ferma intenzione di trasferirsi entro giovedì. Possibilmente all’Arsenal. Ma a che prezzo? E su questo punto decisivo nasce il giallo. Il club londinese non ha ancora presentato un’offerta ufficiale, nonostante i rumor inglesi parlino di 5 milioni per il prestito con un diritto di riscatto a 30. A rendere ancor più nebulosa la vicenda è il raffreddamento nei rapporti del croato con Fahli Ramadani, l’agente che ha curato il suo ultimo rinnovo di contratto con i nerazzurri. Gioco delle parti? Di sicuro le ultime mosse in solitario del giocatore fanno perdere importanti punti di riferimento a tutti dopo le sue recenti richieste di aumento di stipendio. Guarda caso il suo nervosismo è nato in concomitanza con le notizie sull’imminente rinnovo di Mauro Icardi, il nerazzurro più pagato. Perisic rivendica anche lui un riconoscimento sostanzioso e ciò ha dato il via alle «ostilità». Un braccio di ferro ormai alla luce del sole“.

SGARBO ARSENAL PER CARRASCO? – “L’attenzione per l’exit strategy conferma che nulla può essere dato per scontato. Anche perché l’Arsenal sta giocando su più tavoli e si è mosso anche per lo stesso Carrasco. Innervosisce Perisic il trasloco di Sven Mislintat, suo storico sponsor, sino a dieci giorni fa capo scout dell’Arsenal. Era stato proprio lui a portarlo dal Bruges al Borussia Dortmund ed ora lo aveva suggerito ad Emery. Ma la timidezza dei Gunners in queste ore è figlia di una strategia per spuntare un prezzo più basso o è proprio un appannamento d’interesse? È questione di ore per capire che direzione prenderà il mercato interista. La beffa maggiore per Perisic (e non solo) sarebbe proprio che gli inglesi chiudessero per Carrasco, ma anche ieri i segnali sono stati contrastanti. Ragion per cui la giornata odierna può apparire chiarificatrice. Carrasco ha esigenze di stipendio significative, visto che in Cina guadagna 10 milioni netti all’anno. E nel portafogli di Marotta non ci sono grandissime disponibilità. Tant’è vero che un eventuale ingaggio è legato a risparmi sul monte stipendi con almeno un’uscita“.

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