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Inter, in sei hanno passato l’esame Marotta. Da Handa al muro fino al Ninja: Conte riparte da qui

Andrea Della Sala

La nuova Inter ripartirà dai punti fermi di questa stagione

Sarà una nuova Inter quella della prossima stagione, una squadra che sarà in parte sistemata a cominciare dalla guida tecnica con Conte che prenderà il posto di Spalletti. Ma nell'Inter attuale c'è la base su cui costruire quella del futuro: la rosa verrà puntellata e non stravolta, anche perché ci sono alcune certezze da cui ripartire. "Samir Handanovic, Stefan De Vrij, Milan Skriniar, Kwadwo Asamoah, Marcelo Brozovic e Radja Nainggolan hanno passato l’esame Marotta, mantenendo le aspettative del club e conquistandosi lo status di insostituibili", spiega La Gazzetta dello Sport.

HANDANOVIC - "Il percorso di Handanovic è senza dubbio quello più stupefacente: il peso all’interno dello spogliatoio del portiere sloveno non è mai passato in discussione però la promozione a capitano nel momento più delicato ha reso la cosa ancora più evidente. Poche parole, ma sempre mirate e pungenti. Samir è l’esempio del lavoro e della professionalità: a inizio anno ha commesso qualche errore ma poi in fretta è tornato a garantire sicurezza e punti alla squadra, pareggiando il record personale di gare senza subire reti in Serie A. Diciassette clean sheet, per dirla all’inglese. Con altre due gare a disposizione per alzare l’asticella". 

SKRINIAR/DE VRIJ - "Ma se Handanovic è in corsa per superare se stesso, gran parte del merito è giusto attribuirlo alla coppia di centrali De Vrij-Skriniar. Il club aveva presentato l’olandese arrivato a parametro zero dalla Lazio con un bel video social, dove Stefan vestiva i panni dell’operaio intento a tirar su un muro. Mattone dopo mattone e partita dopo partita, De Vrij e Skriniar quel muro immaginario lo hanno costruito sul serio. Certo, non sono stati sempre perfetti come non lo è stata l’Inter, ma la loro intesa è stata a lungo uno dei valori aggiunti della stagione nerazzurra. In Italia molto spesso vince chi subisce meno e loro sono sinonimo di garanzia", prosegue il quotidiano.

ASAMOAH - "Il grosso degli investimenti del prossimo mercato sarà concentrato sull’attacco, ma anche sulle fasce ci saranno novità. Asamoah rappresenterà la continuità a sinistra: l’età avanza ma la corsa è ancora un punto forte, come la gestione della palla – il passato da mezzala ha aiutato - nei momenti delicati".

BROZOVIC - "In modo diverso, anche Brozovic e Nainggolan hanno convinto. Da quando Spalletti ha deciso di affidargli le chiavi del gioco, l’avventura del croato in nerazzurro ha svoltato. Brozo ora è il faro dell’Inter, il centro di gravità del gioco, prezioso nell’impostazione come in fase di rottura. Pesa il rigore sbagliato a Francoforte, certo, ma come dice De Gregori non è mica da certi particolari che si giudica un giocatore".

NAINGGOLAN - "Il Ninja invece è stato frenato dagli infortuni, ma quando è stato in condizione ha dimostrato quanto siano fondamentali i suoi strappi sulla trequarti e la sua pericolosità in zona gol. Riaverlo sano dall’inizio potrebbe aprire nuovi scenari. Lo sperano i tifosi, se lo augura l’Inter: c’è voglia di tornare a pensare in grande", chiude la rosea.