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Inter, Marotta: “Avanti con Spalletti, ci tirerà fuori dalla crisi. Parma non decisiva. Icardi e Radja…”

Marco Macca

L'ad nerazzurro intervenuto ai microfoni di Sky Sport

In momento delicato, da superare con compattezza, lucidità e unione. Remando tutti dalla stessa parte, in attesa di fare, a giugno, le dovute valutazioni. L'Inter sta vivendo ore buie dopo la bruttissima sconfitta di ieri a San Siro contro il Bologna. Uno 0-1 che ha messo a nudo, ancora una volta, tutti i problemi della squadra nerazzurra, finita sotto il mirino delle critiche dei tifosi. Un ko che ha spedito sul banco degli imputati anche Luciano Spalletti, chiamato dalla dirigenza, dopo il confronto di ieri, a dare risposte al più presto. Di questo e altro ha parlato ai microfoni di Sky Sport l'amministratore delegato area sport dell'Inter, Beppe Marotta:

SPALLETTI - "Quello con Spalletti è stato un normale confronto che si fa come dopo ogni partita. Dopo i suoi doveri con la stampa ci siamo ritrovati a parlare come dopo ogni partita. Parma decisiva per l'allenatore? Assolutamente no, perché se da una parte riconosciamo il difficile momento dell'Inter, che crea tanta amarezza in noi e nei tifosi dell'Inter, dall'altra la posizione di Spalletti è estremamente solida: siamo in una situazione interlocutoria del campionato, siamo terzi in classifica, mancano 16 partite e ci sono ancora tanti punti a disposizione. Siamo in un momento difficile, particolare e di involuzione momentanea. Ma possiamo contare su una società forte, una rosa competitiva, su un allenatore capace e su un pubblico che ci ha sempre sostenuto. Sono sicuro che ne verremo fuori come lo hanno fatto altre Inter negli anni precedenti".

FISCHI - "Penso siano una dimostrazione d'amore dei tifosi quando le cose non vanno bene. Noi, che siamo gli attori protagonisti, dobbiamo capire lo stato d'animo di chi sostiene dei costi per assistere a degli spettacoli e, al di là del cuore, a volte vogliono immaginare la loro squadra vincere e convincere".

PARMA - "C'è qualche problema e possiamo migliorare. Possiamo farlo attraverso la convinzione nello spartito tattico e nella mentalità vincente nella logica di traguardi alla portata dei nostri programmi. Oggi il nostro obiettivo principale è arrivare in Champions, dobbiamo trovare continuità. Spalletti saprà tirarci fuori dalle sabbie insidiose".

ICARDI - "L'involuzione è anche spiegabile con l'età, dobbiamo ritrovarci e trovare continuità e far sì che le cose ritornino dalla nostra. Icardi? L'ho conosciuto in questo mese e mezzo, è un bravo ragazzo e ci mette il massimo dell'impegno. E' giovane e ha margini di miglioramento per le sue performance. Non credo sia giusto metterlo sul banco degli imputati. Quando ci sono queste situazioni tutte le componenti della società sono colpevoli. Ci vuole grande lucidità per uscire da questo momento. Bisogna ritrovare convinzione continuità. Il rinnovo non ha condizionato e non deve farlo con un giocatore come lui, perché nella sua carriera ne avrà tanti di rinnovi. E' un aspetto contrattuale gestito da sua moglie, lui deve stare tranquillo e concentrato sulla sua attività che lo vede protagonista di una grande squadra. Con i suoi gol deve contribuire alla vittoria".

NAINGGOLAN - "Ha avuto delle difficoltà di inserimento, accompagnate da prestazioni non consone a ciò a cui ci ha abituati nel corso degli anni. Ma parliamo anche nel suo caso di un professionista che può e deve dare di più e il primo a esserne consapevole è lui. Con Spalletti si parla quotidianamente e sta svolgendo un lavoro particolare per permettergli di recuperare dagli infortuni. La sua professionalità deve per forza emergere e quando emergerà sicuramente ci darà prestazioni di grande carattere".

(Fonte: Sky Sport)