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Inter, mesi a parlare del vice Brozovic e poi scopri che il problema era un altro

fcinter 1908

Gli uomini di Spalletti iniziano ad accusare la fatica del doppio impegno e sulle corsie laterali i rincalzi non sembrano all'altezza dei titolari

"Mesi trascorsi a parlare dell’assenza di un vice Brozovic e poi ti accorgi che il problema è un altro. O almeno che quella del centrocampista non era l’unica esigenza da colmare per questa Inter, che dopo meno di due mesi dall’inizio del campionato scopre si di avere una rosa più lunga rispetto a quella della passata stagione, ma anche che le alternative non offrono ampie garanzie. Almeno per il momento. Insomma, è vero che l’Inter ha lavorato sul doppio ruolo, ma è stato più un riempire di quantità che di qualità.

"CANDREVA-KEITA, NON CI SIAMO - La serietà del problema, in questo periodo, emerge soprattutto sugli esterni d’attacco, dove Perisic e Politano sono stremati dalle fatiche del doppio impegno e con Luciano Spalletti poco propenso al cambio modulo in favore dell’inserimento di una seconda punta accanto a Icardi, i due non hanno mai la possibilità di tirare il fiato per recuperare energie preziose. Il tecnico toscano utilizza con il contagocce Keita Baldé e Antonio Candreva, sintomo che la fiducia verso questi due calciatori non è massima. Ma a Bergamo, con la squadra di Gasperini ad aggredire le corsie laterali con Gosens e Hatboer, oltre che con Zapata e Gomez pronti sempre ad allargarsi, si è visto come sulle corsie esterne l’Inter sia in piena emergenza per l’evidente deficit di ossigeno dei propri uomini.

"LACUNE DA COLMARE - Nonostante le difficoltà emerse all’Atleti Azzurri d’Italia, Spalletti ha preferito tenere in campo Perisic e richiamare in panchina Politano, al suo posto Keita Baldé, che però non ha cambiato l’inerzia della partita. Non è una novità: il senegalese finora non è mai riuscito ad incidere, né da titolare né da subentrante, e questo per i nerazzurri inizia ad essere un problema da analizzare con attenzione se il modulo di riferimento dovesse continuare ad essere il 4-2-3-1, che prevede un grande sacrificio fisico da parte degli esterni come Perisic e Politano. È vero, un centrocampista accanto a Brozovic servirebbe urgentemente, ma anche lì davanti qualcosa da fare ci sarebbe.