Inter, non hai visto ancora tutto di Suning: mancano quei 464 milioni. E la ciliegina sulla torta

Inter, non hai visto ancora tutto di Suning: mancano quei 464 milioni. E la ciliegina sulla torta

Il lavoro di Suning nell’Inter è sotto gli occhi di tutti. Ma il vero balzo in avanti deve ancora arrivare

di Daniele Mari, @marifcinter

Il giorno dopo l’Assemblea dei Soci è il giorno dei bilanci. In senso tecnico e nel senso della valutazione sull’operato della società nella stagione 2017/2018. Molti operatori del settore, come i tifosi del resto, sono rimasti colpiti dalle cifre del bilancio nerazzurro: 347 milioni di euro (plusvalenze comprese), 297 milioni di euro al netto delle plusvalenze. 

Cifre clamorose, a detta di qualcuno, cifre che non mostrano ancora a pieno il potenziale economico di Suning, e di conseguenza dell’Inter. La Juve, al netto delle plusvalenze, ha fatturato 411 milioni, la top 3 europea è lontanissima: Real a 751 milioni, Barcellona a 693, Manchester United a 666.

Un Everest da scalare per l’Inter e per il neo-presidente Zhang, che ha detto a più riprese di voler rendere la società nerazzurra la più vincente, innovativa e solida del mondo? Può darsi. Ma c’è un elemento che in tanti, troppi stanno trascurando. In quei 297 milioni di euro fatturati dall’Inter senza plusvalenze non c’è un solo anno di Champions League. Lo ripeto: non c’è neanche un euro di ricavi Champions. L’Inter non ha camminato zavorrata in questi anni, molto di più. Quello di quest’anno è appena il primo anno di Champions League e gli effetti sul bilancio si vedranno ufficialmente solo a ottobre 2019. Ma qualche stima si può fare, a grandi linee.

Quanto fatturerebbe l’Inter oggi con 4-5 anni di Champions League alle spalle, come del resto hanno le big come Juve, Real e Barcellona? La Juventus, per esempio, dal 2012/2013 ha incassato grazie alla partecipazione alla Champions League la cifra monstre di 464,2 milioni di euro (dati Calcio e Finanza). Ovviamente, complici le finali e un percorso sempre positivo. Ma anche la Roma, che solo lo scorso anno è stata veramente competitiva, ha portato a casa la bellezza di 211,8 milioni di euro, senza partecipare alla Champions 2012/2013 e 2013/2014. Un’enormità.

Dove sarebbe l’Inter con 4-5 anni di Champions? L’impressione, fortissima, è che Suning sarebbe già nei pressi della Juventus come fatturato, essendo il distacco attuale (con zero anni di Champions) pari a 114 milioni di euro.

E manca la ciliegina sulla torta: l’aumento ulteriore dei ricavi da stadio. Finalmente Steven Zhang e Alessandro Antonello hanno lanciato il loro ultimatum al Milan e al Comune (troppo tardi, andava fatto già in passato): “O si sbrigano o costruiamo uno stadio da soli”, il monito. 

Il motivo è presto detto: malgrado la clamorosa affluenza dei tifosi nerazzurri, l’Inter incassa ancora molto meno della Juve come ricavi da gare. Nel 2017/2018, i nerazzurri si sono fermati a 33,8 milioni di euro, la Juve a 56,4. Un gap che il nuovo presidente Zhang intende ridurre immediatamente, complice anche la partecipazione alla Champions League, con il boom al botteghino già per la gara contro il Tottenham (3,5 milioni di euro). E ora arriva il Barcellona.

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