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Inter, la carica dei 200mila. La spinta di San Siro per volare: c’è un patto coi tifosi

Andrea Della Sala

Cremonese, derby fuori casa, Bayern e Torino: San Siro farà il pieno di nerazzurri. Anche col Milan saranno 15 mila i tifosi dell'Inter

Nelle prossime 4 gare l'Inter potrà contare su un aiuto in più, quello dei suoi tifosi. Cremonese, derby fuori casa, Bayern e Torino: San Siro farà il pieno di nerazzurri.

"Ancora un tutto esaurito, ma questo quasi non fa più notizia. Domani contro la Cremonese andrà in scena una nuova festa nerazzurra, come capita praticamente sempre da quando sono state cancellate le restrizioni da Covid. Tra l’Inter e il suo popolo si è creata una chimica incredibile e questo sarà un fattore chiave in vista dei prossimi impegni: c’è da spingere la squadra oltre l’ostacolo, non solo domani, ma soprattutto la prossima settimana quando ricominceranno le notti magiche di Champions e a San Siro arriverà il Bayern, testa di serie del girone e come sempre tra le favorite per la vittoria finale", sottolinea La Gazzetta dello Sport.

"Di mezzo c’è il derby, da giocare in trasferta ma non per questo senza la giusta spinta al seguito: tra posti riservati al settore ospiti andati esauriti in pochissime ore di vendita (7.468 i posti del secondo anello verde, la casa della tifoseria nerazzurra) e i tantissimi sostenitori di fede nerazzurra che andranno a mischiarsi ai cugini rossoneri negli altri settori, l’Inter avvertirà forte la presenza del suo pubblico, pronto a tornare a riempire poi il Meazza per la prossima gara interna contro il Torino nel weekend dell’11 settembre, dove è facile immaginare un altro sold out. Insomma, per i prossimi quattro impegni ufficiali ci sarà una carica di 200 mila tifosi – o qualcosa in più – a sostenere Inzaghi e i suoi ragazzi e il conto è presto fatto: 70 mila domani e col Bayern, 15 mila (almeno) interisti “in trasferta” per il derby e probabili 60-70 mila anche contro il Toro".

"Del resto, il popolo nerazzurro sembra aver fatto un patto con questa squadra. E’ successo tutto nell’ultima giornata dello scorso campionato, quando alla fine di una lunghissima volata tutta milanese, i ragazzi di Inzaghi hanno dovuto abdicare il trono in Italia in favore del Milan. Lì, tra la disperazione di Lautaro accovacciato e in lacrime sotto la Nord e la squadra unita a contraccambiare l’applauso prolungato del pubblico, ha avuto inizio questa seconda stagione di Inzaghi, con giocatori e tifosi stretti in un abbraccio simbolico, quasi a promettersi un nuovo appuntamento al prossimo giugno, stavolta per festeggiare. In gioco c’è lo scudetto della seconda stella, obiettivo dichiarato di entrambi club di Milano. Riuscirci prima del Milan - togliendo il tricolore dal petto dei cugini - è la missione di Inzaghi, unico tecnico delle prime sei dello scorso torneo a non aver ancora vinto un campionato in carriera. Simone si è goduto le feste per Supercoppa e Coppa Italia, ora vuol scoprire l’effetto che fa vincere lo scudetto", chiude il quotidiano.