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Inzaghi cambia strada: due decisioni importanti. È un’Inter diversa con nuovi leader

Inzaghi cambia strada: due decisioni importanti. È un’Inter diversa con nuovi leader - immagine 1
Il tecnico ha preso due scelte decise nella formazione. Onana ha scavalcato Handanovic e Dimarco si è preso la fascia sinistra

Andrea Della Sala

Nelle ultime due gare Inzaghi si è imposto e ha dato un segnale netto, un doppio segnale. Le sue scelte sono stata importanti, soprattutto perché ha indicato una nuova strada lasciando fuori Onana e Gosens.

"Simone Inzaghi ha finalmente messo i puntini, i suoi puntini, sulle i. Ha piantato alcune bandierine in campo e imposto all’Inter un cambio nello stile e negli uomini: in vista del Barcellona e di una rimonta in campionato non è poca cosa. Prima della sosta gli si chiedeva interventismo, polso fermo, decisioni nette per eliminare le tante zone d’ombra nella squadra: adesso che c’è maggiore chiarezza, la strada percorsa sembra quella giusta", riporta La Gazzetta dello Sport.

Inzaghi cambia strada: due decisioni importanti. È un’Inter diversa con nuovi leader- immagine 2

"La scelta sul portiere è l’ultima arrivata ad Appiano dopo lunga riflessione ed è pure la più simbolica perché va ben oltre il campo. Il tecnico nerazzurro non ha solo retrocesso a riserva un mammasantissima come Handanovic, che ha monopolizzato con un po’ di ingordigia uno stesso ruolo per dieci anni, ma ha fatto accomodare in panchina un capitano influente agli occhi della compagnia. La necessità di una scossa era evidente e, in più, la richiesta di un cambio della guardia tra i pali è arrivata a Simone da ogni parte, ma l’allenatore ha aspettato il momento per lui più adatto per intervenire col bisturi. Ha colto l’attimo per riaffermare la propria autorità e dare i guanti ad André Onana anche in campionato. Tra l’altro, il camerunese con il suo stile estremo e carismatico è diventato il simbolo di questa Inter in trasformazione".

Inter Dimarco

"Già prima della rivoluzione Onana, Inzaghi aveva riempito una casella vacante con una decisione netta: dopo aver atteso invano un segnale da Robin Gosens, Simone ha trovato la soluzione in casa. Da tre partite di fila Dimarco occupa dal 1’ quel ruolo strategico nel 3-5-2 e la sensazione è che si continuerà. Anche perché i test atletici sono inequivocabili: Dimarco sta benone e non dà segno di stanchezza. Spinge davanti e aiuta i tre dietro quando la linea deve diventare a 5 spesso e volentieri.

La nuova Inter dell’Inzaghi “decisionista” passa anche da una svolta tattica, da un atteggiamento più prudente dietro. Il tecnico ci ha tenuto a non sconfessare, comunque, la linea precedente: il suo non è un ritorno al passato, ma un adattarsi al presente. Aspettare più bassi alcuni tipi di rivali che giocano la palla, vedi Sassuolo, e sfruttare l’imbucata giusta è un segno di nuova saggezza", analizza Gazzetta.

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