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Dzeko cancella Lukaku, Calhanoglu incide: l’Inter cancella il passato. Dumfries…

Dzeko cancella Lukaku, Calhanoglu incide: l’Inter cancella il passato. Dumfries…

Gli acquisti estivi dettano legge e cambiano l'Inter: sono già i nuovi pilastri della squadra nerazzurra di Inzaghi

Alessandro De Felice

In gol tutti insieme, nella serata che certifica la crescita dell'Inter. Uno successo - quello dell'Olimpico contro la Roma dell'ex José Mourinho - che regala ulteriore consapevolezza a una squadra che con l'arrivo di Inzaghi si è perfezionata e punta al secondo titolo di fila, il ventesimo della storia del club.

Hakan Calhanoglu, Edin Dzeko e Denzel Dumfries. La vittoria sulla Roma, che certifica il secondo posto in classifica dell'Inter a un solo punto dal Milan, porta la firma proprio degli ultimi arrivati.

"Le firme di un 3-0 da scuola sono la sottolineatura più simbolica che possa esserci - sottolinea La Gazzetta dello Sport -: gol di Calhanoglu, ovvero l’uomo preso per sostituire Eriksen. E poi Dzeko, con tanti saluti a quel “9” chiamato Lukaku che ha scelto Londra. Non basta? Ecco Dumfries, il sostituto di Hakimi, trovare proprio all’Olimpico la giornata che inseguiva da agosto.

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Diversa ma ancora vincente. L'Inter ha cambiato spartito ma l'orchestra continua a suonare a meraviglia. Calhanoglu, per esempio è completamente diverso rispetto ad Eriksen:

"Del danese ha rilevato alcuni compiti in fase di costruzione, la sintonia con Brozovic ricorda in effetti quella della seconda parte dello scorso campionato con Christian. Ma poi c’è stato il sorpasso a destra. Perché Hakan sta incidendo di più nei metri di campo che contano. Siamo a quattro gol nelle ultime cinque partite, partecipazione a sei reti nerazzurre nello stesso arco di tempo. Se l’Inter è sbocciata definitivamente con lui, un motivo ci dovrà pur essere. Ieri s’è tolto lo sfizio di un gol 'olimpico'".

Poi c'è Edin Dzeko, colui che ha dovuto raccogliere un'eredità pesantissima:

"Edin sta cancellando Lukaku: pareva una bestemmia solo pensarlo, quattro mesi fa. Ma questo sta accadendo. E il feeling con Inzaghi è evidente: cosa ci può essere di meglio, per un attaccante, di giocare dentro una squadra che crea occasioni da gol con facilità disarmante? In campionato Dzeko non segnava dalla Juventus, la Roma è la vittima numero 69 della sua carriera: dal 2007, il giorno del suo debutto nei cinque tornei top, solo Ronaldo e Ibrahimovic hanno fatto male a più squadre".

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Ma la vera novità è Denzel Dumfries:

"È la chiusura del cerchio, l’anello mancante di una squadra che ora ha davvero tutti al top. Inzaghi sta ritrovando anche l’olandese. Magari un giorno quei 120 secondi trascorsi tra il salvataggio nella propria area e la rete del 3-0 saranno ricordati come quelli del decollo dell’esterno destro. Di certo, all’olandese veniva chiesto un segnale di vita dopo il ko di Darmian, anche in ottica mercato".

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