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Spalletti: “Radja out. Brozovic top, ha la bussola in campo. Mou? Se stuzzichi un leone…”

Andrea Della Sala

Il tecnico dell'Inter ha parlato alla vigilia della sfida di Bergamo con la squadra di Gasperini

Dopo il pareggio ottenuto in Champions League col Barcellona, l'Inter tornerà di nuovo in campo domani alle 12.30 contro l'Atalanta. Alla vigilia della sfida, il tecnico dei nerazzurri Spalletti ha parlato in conferenza stampa e FCINTER1908 vi ha riportato in diretta le sue dichiarazioni:

INTER TV

"Il morale della squadra è buono, quando si fanno ottimi risultati aumenta il serbatoio della convinzione. Non dobbiamo fare confusione, viene stimolato anche quello della presunzione e bisogna essere bravi a gestire i due serbatoi. Le vittorie non ti danno vantaggi nella partita successiva. Ripartire non mollando di un cm. Dobbiamo avere l'obiettività nel guardare la forza dell'Atalanta nei campionati scorsi e in questo torneo. Gasperini fa bene al calcio, lo rende più moderno. E' fondamentale che tutti si facciano trovare pronti, questa è la qualità del campione vero. Gagliardini, Joao Mario, ma anche Dalbert... A loro gli vanno fatti i complimenti perché in qualche momento sei in discussione e ci vuole una costante mente solida perché ti devi ristimolare sempre da solo. Mi aspetto una partita tosta come sono sempre state sul quel campo, me le ricordo tutte anche con le altre squadre. Hanno la caratteristica del venirti addosso a viso aperto".

CONFERENZA STAMPA

CENTROCAMPO - "Quelli più stanchi sono quelli che hanno giocato di più: Brozovic come minutaggio e come extra che ci mette lui dentro le partite come corsa (i numeri dicono che è quello che ha fatto più strada), ma è quello che lega di più il gioco, dalla metà campo alla Curva Nord. Fa partecipare tutta la squadra alla manovra. Va valutato oggi il suo recupero. Borja Valero ha fatto un pezzo di partita con qualità importante, ma è stata ridotta nei minuti in base alle mie scelte. Nainggolan ha tentato di fare quello che ci ha abituato, si è messo a disposizione, ma è tornato un po' indietro per la sua condizione, difficile che sarà della partita". 

ATALANTA - "Domani coefficiente massimo di difficoltà se noi non andiamo bene a considerare che domani è l'ultima partita della sosta e non era quella di martedì. La prossima partita deve essere un'estensione della Champions. L'Atalanta ha numeri da alta classifica, paga il fatto che a inizio stagione non sia riuscita a capitalizzare la mole di gioco prodotta. E' una squadra che in quel campo e in quello stadio si esalta e ti monta addosso e ti viene testa a testa e ti va a stimolare la forza fisica e mentale che hanno. E in tutto questo c'è Gasperini, che fa del bene al mondo del calcio. Influsice a renderlo più bello e più moderno". 

MOURINHO - "Mi sembra che lui stesso abbia detto che a freddo non lo rifarebbe e ci trova tutti d'accordo. Ci sono pressioni emotive, soprattutto in determinate partite e il rischio di cadere in qualche piccola reazione c'è, io lo so bene facendo quel lavoro lì. Finché si resta su fatti di questo livello, fa parte dello spettacolo. Se vai a stuzzicare un leone, il leone ruggisce".

LAUTARO - "Sta bene, vive il periodo come Keita, come Candreva, Ranocchia, Joao Mario, Miranda, Politano, come me in alcune partite".

MODULO - "Si possono usare tutti e due i moduli del centrocampo. Vertice alto o basso è facilmente scambiabile durante le fasi di gioco e spesso in un centrocampo a 3 si viene a modificare da solo nello scorrimento della partita. Oggi giochiamo 4-2-3-1 però nello sviluppo del gioco ci trovo il 4-3-3. La differenza lo fa il play della squadra avversaria, se è bravo gli va dato un po' più d'occhio, ma è sempre un avversario di tutti e non di uno solo. La striscia di successi era quello che dovevamo fare dopo la partenza, il nostro deve essere un campionato di questo livello. Se te la prendi comoda in un periodo, poi devi galoppare più forte. Queste strisce di buoni risultato aumentano la convinzione, bisogna stare attenti a non stimolare troppo la presunzione. Non devi mollare il confronto con l'avversario".

BROZOVIC - "Perrotta, Totti, Brozovic... cambio ruolo? A Torino le hanno detto che Pjanic non si può nominare? Pjanic è uno di quelli che rende bene l'idea. Non sono io che l'ho fatto, sono loro che fanno vedere di avere quelle caratteristiche, sono top calciatori. E' chiaro che ci abbinano anche quella convinzione di avere delle qualità importanti alla forza che poi va a determinare le partite. Brozo è su questa strada qui: ha il piede con la bussola direzionante. Va a sapere dove va portato il discorso e la palla, nello scorrimento della partita prende continuamente notizie e le va a usare in maniera corretta. E' diventato un giocatore importante per noi. Ritengo che ne servano tanti per arrivare in cima al campionato, lui uno di questi".

SERIE A - "La Juve è la più forte e probabilmente lo vincerà il campionato. Ma ci sono squadre e difficoltà durante la Serie A che possono minare queste certezze e queste qualità. Le altre squadre dovranno essere impeccabili e cercare di fare l'impossibile. A volte si è verificato l'impossibile e quelle dietro ci proveranno, non mollando mai fino in fondo e cercando di guadagnare qualcosa. Non te la do mai vinta nemmeno dopo il fischio al 95' dell'arbitro". 

MATURITA' - "Più difficile preparare la sfida con l'Atalanta o Barcellona? Dipende dalla maturità dei calciatori. Una striscia è stata fatta anche l'anno scorso o nei campionati precedenti. I contratti ti fanno essere dell'Inter, ma i risultati e le vittorie ti fanno entrare nella storia dell'Inter. La reazione dei tifosi dell'Inter al gesto di Mourinho è dettata da questo. Dopo i risultati ottenuti, l'amore infinito è una conseguenza e deve essere uno stimolo anche per noi. Ci vogliono risultati continuati e continuare a migliorare e dare più soddisfazioni al popolo interista". 

STADIO - "Contento che sia stato trovato l'accordo col Milan. Due società importanti che insieme possono dare un risultato ancor più di qualità. A me San Siro piace già come è adesso, tutti quelli che sono venuti che conosco, hanno detto tutti parole cariche di entusiasmo per la carica dello stadio e per tutti quei livelli che circondano lo stadio. Se due colossi come Inter e Milan si mettono d'accordo per metterci mano lo faranno migliore, devono far sentire i tifosi come se fosse nel salotto di casa loro. Metteranno qualità e innovazione tecnologica che farà stare tutti dentro al campo". 

PERISIC - "Si trova dentro tutti quei numeri che hanno fatto la classifica dell'Inter. Vediamo gol e assist come cosa fondamentale, ma non ci sarebbero senza altri numeri e altri comportamenti dove uno come Skriniar o Handanovic diventano fondamentali. Siamo contentissimi, con le sue galoppate riesce a portare un contributo e io lo metterei dentro la qualità della squadra".

DALBERT - "Coi nomi individuali si rischia di perdere di vista il lavoro di un Vecino e di un Gagliardini... Icardi e Lautaro hanno detto che devono giocare insieme... Tutti abbiamo imparato che necessitiamo di un gruppo di calciatori che siano forti. Se Lautaro e Icardi giocassero insieme costantemente forse ci vorrebbero due Lautaro e due Icardi e il suo collega la prossima volta mi dice perché non giocano tutti e 4? Siamo dentro una situazione pensata e corretta per arrivare fino in fondo. Ci sono momenti dove uno è più in condizione e momenti in cui bisogna rifiatare. Quelli più penalizzati sono quelli che ho escluso dalla Champions: Gagliardini, Joao Mario e Dalbert. A loro va dato il merito di essere professionisti. Quando sei da solo che rimani in palestra ad allenarti mentre gli altri giocano la Champions, lì viene fuori la qualità della persona di non concedere un cm alla situazione che vivi e ad abbassare il livello di autostima e autoconvinzione nel mantenerti sempre pronto con la testa. Loro sono una cosa particolare".

A Sky - "Gagliardini? È già forte come testa da solo, è un professionista con la p maiuscola. Quando si viene ad allenare da solo è uno spettacolo nel vedere lo stimolo che si alimenta da solo e sarà della partita perché se lo merita."