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Lukaku si è già preso l’Inter, ora tocca a Milano. Cura l’alimentazione: il peso? Massa

Eva A. Provenzano

Il giocatore vive le sue giornate ad Appiano Gentile, il lavoro è durissimo ma lui è contento. Poche distrazioni e ha una casa da trovare

L'arrivo in aeroporto assaltato da tanti 'bro' a cui ha stretto idealmente la mano. La mano sempre tesa a salutare tutti nei due giorni che lo hanno visto protagonista di uno sbarco atteso e fragoroso. Lukaku non si è mai tirato indietro e quando ha potuto ha abbassato il finestrino e accontentato i tifosi che volevano vedere l'effetto che fa. L'effetto che fa il giocatore più pagato della storia dell'Inter, uno dei più voluti degli ultimi tempi, desiderato dall'allenatore quanto dall'ambiente che aveva bisogno di una bella boccata d'aria.

Della semplicità del giocatore parla Vincenzo D'Angelo su La Gazzetta dello Sport scandendo la giornata tipo del nerazzurro: colazione leggera al mattino, partenza per la Pinetina su una macchina della società, tutto il giorno nel centro sportivo perché Conte ha disposto due allenamenti, rientro alle 20 a Milano, nell'albergo nel quale vive per ora, e poi cena. L'allenatore nerazzurro lo sta torchiando, lui si allena e lo ammette: «Le sedute sono molto dure, allenamenti durissimi. Milano? Bella ma sono qui per aiutare la squadra a far vincere qualcosa». La rosea racconta anche altro. Di come sia scrupoloso e professionale per esempio. Del carattere di un gigante buono, educato e rispettoso, dal sorriso facile.

E' attentissimo all'alimentazione ed è arrivato ad Appiano tirato a lucido. "Ha stilato la sua tabella con Pincella. Il suo peso è legato tutto alla massa muscolare, dimagrire per lui vorrebbe dire perdere in potenza", si legge. Intanto sta cercando casa a Milano, zona San Siro o City Life, il nuovo quartiere della città con nuovi grattacieli. E lui cerca una casa di nuova fattura, adatta alle sue esigenze, spaziosa e luminosa. Il suo tempo finora lo ha passato così, ha visto ancora poco della città nella quale però vivrà per un bel po' e saprà farlo sentire a casa.

(Fonte: La Gazzetta dello Sport)