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Nainggolan si è ripreso l’Inter: con la Juve gol, grinta e applausi. E il dato sulle sue assenze…

Eva A. Provenzano

Il giocatore belga ha segnato contro i bianconeri la sesta rete in questa stagione e solo in una ne ha segnati più di sei

Un gol come quello che ha segnato ieri alla sua tanto odiata Juventus, lo conoscono bene dalle parti dell'Inter anche perché a volte lo hanno subito. I siluri al volo di Nainggolan alla Roma hanno fatto la differenza e ieri sera, quando si è vista quella bomba finire alle spalle del portiere juventino, San Siro è in pratica esplosa di gioia. Lo ha ammesso lui stesso: non è stata una stagione facile, soprattutto per colpa degli infortuni, ma anche forse perché ha fatto fatica ad adattarsi a Milano, il suo amore per la Roma non lo hai nascosto e dover andare via per lui è stato un colpo duro da sopportare, evidentemente è stato costretto dalla dirigenza e lui avrebbe voluto rimanere nella capitale.

Fatto sta che alla fine, dopo quanto accaduto a dicembre quando è stato sospeso per motivi disciplinari dal club nerazzurro, si è messo in testa di avere un debito con Spalletti che lo aveva voluto all'Inter e ha cercato di ripagarlo con tutte le sue forze. Se servirà per avere una conferma per la permanenza nella prossima stagione si vedrà intanto per lui parlano i numeri, le verticalizzazioni, il 66.7% dei passaggi riusciti nei confronti dei compagni in avanti e i dieci duelli vinti anche in fase di difesa. Il gol segnato ieri è il sesto in questa stagione (cinque in A e uno in CL) e, se si spulciano quelle precedenti alla Roma, solo una volta ha segnato 14 gol complessivi, nella stagione 2016-2017, poi mai più di 6 e se mancano ancora quattro giornate alla fine del campionato, questa potrebbe diventare la sua seconda migliore stagione di sempre, nonostante tutto, dal punto di vista realizzativo almeno. Ieri ci ha messo un piglio che ha impressionato il Meazza, tanto che nel momento della sostituzione è arrivato un lungo e forte applauso per la sua prestazione. Poi sono arrivate anche le parole di Spalletti: "L'ho cambiato solo perché l'ho visto un po' stanco".

Nelle dodici sconfitte totali (tra le varie competizioni) che l'Inter ha subito in questa stagione, Nainggolan era in campo e ha giocato novanta minuti solo in due casi: per cinque volte in cui si è verificato il risultato di una sconfitta lui era assente, per quattro volte c'era meno di 45 minuti, in due sconfitte ha giocato novanta minuti, una volta per 68 minuti con il Bologna. In sostanza - spiegano a Skysport- si è sentita la sua assenza e quando l'Inter ha perso spesso e volentieri lui non c'era. Insomma uno come lui se c'è si vede e l'Inter spera voglia farsi notare ancora nelle prossime gare.

(Fonte: SS24)