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Pioli: “All’Inter si pensa a passato e futuro, conta l’oggi. Ho detto alla squadra…”

Andrea Della Sala

Il tecnico dell'Inter ha parlato ai giornalisti al termine della sfida vinta 2-1 contro il Chievo

Nella prima partita del girone di ritorno della Serie A, l'Inter vince in rimonta sul Chievo grazie alle reti di Icardi e Perisic e trova la quinta vittoria consecutiva. Al termine del match, il tecnico dei nerazzurri Stefano Pioli ha risposto alle domande dei giornalisti, tra cui l'inviato di FCINTER1908:

Dimostrato di saper soffrire. Per la Champions non è meglio arrivare secondi?

"Ci vuole equilibrio, sono molto soddisfatto della prestazione. Abbiamo giocato con lucidità impegno e qualita. Abbiamo vinto una partita difficile, dobbiamo continuare così, possiamo crescere e migliorare. Dipende da noi e da quelle che ci stanno davanti".

La squadra da qualche partita è cambiata mentalmente

"Sì, la squadra ora sa che giocare 95' con determinazione e volontà è fondamentale. Al talento va accompagnato, lavoro sacrifico e così possiamo toglierci soddisfazioni. E' una striscia che sta diventando importante, ma la strada è lunga".

Gagliardini sembra dall'Inter da tanto, Kondogbia in crescita. Con Brozovic può giocare trequartista?

"Oggi coi due centrocampisti ottima partita. Credo si possa migliorare, i compagni sopra devono dettare il passaggio, devono consentire di giocare in verticale. Tanti centrocampisti forti, ho 5 titolari, ne giocano 3 e 2 si devono far trovare pronti a entrare. Importante lavorare di squadra".

Gestione di certi giocatori può essere il problema, visto che ci entra fa sempre bene?

"Credo che la medicina di tutto siano i risultati. Tutti lavorano per mettermi in difficoltà, tutti sono utili alla squadra. Siamo all'inizio del percorso e dobbiamo continuare così".

Ci pensa mai a quanto sarebbe divertente iniziare subito?

"No io penso a far bene da quando sono qua, da novembre. Prestazione dipende dal lavoro e io sono concentrato su quello. Non penso nè indietro né troppo avanti. All'Inter si pensa troppo al passato e spesso al futuro, è il presente che conta".

In cosa è intervenuto per migliorare la situazione?

"Ho fatto una cosa semplice: ho detto alla squadra che i valori c'erano e bisognava lavorare pensando al collettivo e non alle individualità. Tutti si sono impegnati dando il massimo, la testa fa la differenza".

Quando sei arrivato ti aspettavi di avere questi risultati?

"Ci credevo, i valori ci sono non si partiva da una bassa situazione. Credo che stiamo lavorando bene, stiamo migliorando e abbiamo ancora tanto da fare. Le prossime gare possono essere importanti per il futuro".

Questa è una vittoria da Inter?

"Sì sicuramente, siamo fatti così ed è anche più bello. Abbiamo fatto la partita, muovendo sempre palla, creato tanto".