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Una risposta è “costata” l’Inter di Conte a Nainggolan. E segna fin da ora il suo futuro

Redazione1908

Radja Nainggolan avrebbe voluto far parte del gruppo a disposizione di Antonio Conte. Ma la scelta del club nerazzurro è definitiva

"Nell'Inter potevo starci benissimo". Questa risposta di Radja Nainggolan, arrivata dopo la prestazione fantastica contro la Fiorentina, ha riaperto vecchie ferite per i tifosi nerazzurri. Cosa sarebbe il centrocampo dell'Inter con un Nainggolan ritrovato? Probabilmente, non ci sarebbe bisogno di ricorrere al mercato per quel reparto e Conte avrebbe potuto ruotare i suoi giocatori meglio di quanto abbia potuto fare finora.

Ma il passato è passato e non c'è spazio per i rimpianti in casa nerazzurra. Tanto più che, alla base della scelta di dire addio a Nainggolan, non c'è una valutazione tecnica sbagliata da parte del club o dell'allenatore.

Nainggolan, che nell'ultimo ritiro e durante la tourneé era sembrato carico come mai, è stato messo dinanzi alle sue responsabilità. Dopo un anno fatto di poca dedizione al calcio, l'ultimo con Spalletti, al Ninja è stato chiesto un drastico cambio di atteggiamento per poter rientrare nelle scelte di Antonio Conte. Nessuna deviazione dal percorso professionale, un comportamento irreprensibile che non è mai stato nelle corde del centrocampista belga.

Dalla risposta di Nainggolan è dipeso il futuro. Radja non si è detto disponibile a cambiare, lui è fatto così, prendere o lasciare. E l'Inter ha "lasciato", pur consapevole di dover affrontare un problema. Perché nessuno disconosce le qualità di Nainggolan ma le scelte progettuali sono un'altra cosa. E la risposta del Ninja, probabilmente, chiude le porte anche ad un eventuale ritorno a Milano a giugno 2020.