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Spalletti, osa di più: il potenziale offensivo c’è, con Nainggolan e Lautaro la svolta

Fabio Alampi

L'Inter sblocca la partita con l'Empoli dopo l'inserimento del belga e dell'argentino

L'Inter espugna il Castellani di Empoli grazie a una fiammata di Keita e chiude il 2018 con una vittoria che consolida il terzo posto in classifica. Una partita difficile, contro un avversario che ha concesso pochi spazi, con gli uomini di Spalletti che hanno fatto molta fatica in fase offensiva. La svolta è arrivata nella ripresa, quando il tecnico nerazzurro ha gettato nella mischia il rientrante Nainggolan e il match winner di mercoledì contro il Napoli, Lautaro Martinez, abbandonando la prudenza del primo tempo e sfruttando ancora una volta la profondità della panchina. L'Inter ha dimostrato di avere un potenziale offensivo importante, con tante carte da giocare: armi che l'anno scorso non c'erano, e che in questa stagione possono permettere a Spalletti di avere più soluzioni, anche a partita in corso.

La Gazzetta dello Sport sottolinea questi aspetti: "Tre punti con il minimo sforzo. Partita grigia che l'Inter vince quando decide di andare fuori dal classico compitino inserendo prima il «ribelle» belga Nainggolan poi l'argentino Lautaro Martinez. E passando a un più coraggioso 4-2-3-1. Poco equilibrio, forse. Ma un potenziale offensivo decisamente diverso. Con questo nuovo «abito» la squadra di Luciano Spalletti segna il gol decisivo con Keita e sfiora il raddoppio con Icardi e Politano".