03:07 min

copertina

Spalletti: “Se c’è un posto in cui si può aiutare l’Inter è il campo. Icardi, in cinque giorni…”

Eva A. Provenzano

L'allenatore nerazzurro ha parlato alla fine della gara contro il Cagliari

Non c'è stata la reazione che serviva dopo il pari in extremis e ingiusto di Firenze. L'Inter ha perso a Cagliari e ora la classifica spaventa Spalletti e i suoi uomini. Alla fine della gara contro i sardi queste sono state le parole dell'allenatore nerazzurro a Skysport: «Inter brutta nel primo tempo? Sono d'accordo senza andare sui dettagli».

-Cosa non è piaciuto?

Nel primo tempo tutto non mi è piaciuto, abbiamo ritardato a prendere le decisioni, lenti nel far girare la palla, lenti nel capire dove finiva la palla, era come se si andava a caso nell'aspettarsi la palla. Pochi duelli, poche palle conquistate. 

-Tanti gol su calci piazzati?

Me lo spiego per la bravura dell'avversario, i loro non sono stati gol banali, sono stati fatti tutti sull'anticipo, nel saltare la palla. Abbiamo le stesse potenzialità in fase offensiva e non riusciamo a fare le stesse cose che fanno gli altri. La deviazione chi l'ha fatta dei nostri? Perisic, sembra anche a me sì. 

-La squadra quando va in svantaggio non recupera...

Sì, ma non è tanto quello che recupera del risultato ma è la reazione in campo e si vede negli episodi. La reazione c'è stata, nel secondo tempo abbiamo fatto molto bene per molti tratti. Se non fai gol c'è un dato che si mette davanti e gli sviluppi bisogna analizzare.

-Se gli servono i gol deve entrare Ranocchia in campo, come si risolve?

Posso tornare a dire le stesse cose, se c'è un posto dove si può aiutare ora l'Inter è il campo. Poi chiaro che ci sono delle situazioni oggettive che creano difficoltà., In base al risultato e all'atteggiamento del cagliari degli ultimi cinque minuti, non serviva un giocatore rapido ma un uomo in area e far entrare Ranocchia si può fare. Se si sfruttavano meglio delle deviazioni si poteva avere un altro risultato. Abbiamo avuto 85 minuti per andare ad aggirare la difesa e va fatto qualcosa di diverso se non riesci. 

-Differenza tra il girone d'andata e ora...

Siamo rimasti gli stessi, abbiamo alternanza nella partita stessa o anche nell'analisi del periodo del campionato dove si fanno delle partite di altissimo livello e poi dei tempi di altissimo livello. Sembra quasi si faccia fatica a mantenere costanza rispetto al calcio che deve fare una squadra di calcio. Le complicazioni poi pesano anche dal punto di vista dell'entusiasmo, ma è una cosa a cui dobbiamo essere abituati se siamo vestiti così e dobbiamo sopperire a queste difficoltà.

-Con le rivali vicino servono tutti i giocatori? 

Ritorno a ripeterlo perché si vuole prendere quello che ci fa più comodo per portare il discorso dove ci pare. Aspettavamo che si mettesse a posto la questione fisica di Icardi, siamo in attesa di capire come termina il ciclo di cure che dovrebbe mettere a posto il ginocchio e poi anche lui come Keita può usare il campo per fare il bene dell'Inter, passa solo dal campo e da nessun altro discorso. Perché Keita e Icardi ponete come domande differenti? L'impostazione della domanda è  diversa, Keita da infortunato e di quell'altro mi chiedete situazioni. Icardi è infortunato, ora ha cinque giorni per finire le cure. Ponete tutto in maniera diversa perché dite che c'è qualcosa di anomalo nel suo comportamento, altrimenti li mettereste sullo stesso piano. Non è questione di come gestisco io la questione. Trattate le due cose in maniera differente. Ma non dipende da noi, ma da lui. 

(fonte: Skysport)