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ESCLUSIVA Vanni: “Suning sta aspettando solo una firma. E poi venderà l’Inter”

Marco Macca

FCInter1908.it ha fatto il punto in casa Inter con Franco Vanni, giornalista di Repubblica vicino alle vicende di casa nerazzurra

Accesa, intensa, sconfortante e rinvigorente. L'estate di mercato dell'Inter si è chiusa tra sensazioni contrastanti, in un continuo saliscendi. I tifosi hanno assistito alla partenza di Conte, Hakimi e Lukaku. Hanno temuto di veder sfumare troppo presto il loro sogno di aprire un ciclo vincente e portare a casa la seconda stella. Poi, però, il lavoro eccezionale di Marotta e Ausilio, costretti a lavorare in un contesto economico sicuramente non facile, ha invertito la rotta, portando a Milano giocatori di assoluto livello come Dzeko, Correa, Dumfries e Calhanoglu. Il resto lo ha fatto Inzaghi, entrato in punta di piedi nell'ambiente nerazzurro ma già entrato nel cuore di tutti. Portando a casa due vittorie su due, dando alla squadra un gioco piacevole e apprezzato, e ridando al popolo interista nuova fiducia e nuova linfa. FCInter1908.it ha fatto il punto con Franco Vanni, giornalista di Repubblica vicino alle vicende di casa Inter.

Buonasera Franco. L'Inter si sarà anche 'ridimensionata', ma questo inizio di stagione sembra dimostrare che questa rosa può giocarsela per lo scudetto.

Assolutamente sì, e questo anche prima che la Juventus vendesse CR7. L'Inter è uscita dal mercato perfettamente attrezzata per vincere lo scudetto. Questo, ovviamente, non dà garanzia di vincerlo, ma vuol dire essere fra le favorite. Metto nel lotto la Juventus, nonostante l'inizio di stagione, e il Milan per il campionato fatto nella scorsa stagione. Poi, tutte le altre. Marotta e Ausilio, viste le ristrettezze economiche, hanno fatto un mezzo miracolo nel costruire questa squadra.

Sei d'accordo con chi definisce questa squadra più debole rispetto al 2020-21, ma più completa?

Il fatto che sia più debole è tutto da dimostrare. La forza di questa squadra la si valuterà sul risultato in campionato, ma anche in Champions, visto che i nerazzurri negli ultimi anni sono usciti ai gironi. Dal punto di vista tecnico, c'è da dire che Hakimi è un giocatore superiore sia a Darmian che a Dumfries, ma c'è anche da dire che, al di là della nostalgia che ora lo fa apparire come un campione assoluto, nella passata stagione ha avuto un rendimento altalenante, anche se comunque i numeri di gol e assist a fine anno sono stati ottimi; Lukaku è un giocatore strepitoso, grande artefice dello scudetto. Ma è anche vero che in Europa non ha avuto un rendimento paragonabile e che è stato sostituito da un giocatore come Dzeko, che tecnicamente vale almeno quanto Lukaku. E' fra i più forti. L'unico limite è l'età. Bisogna però ricordare che l'Inter ha preso anche Correa, spendendo poco nel complesso. Il tema vero è che l'attacco andrà presto ridisegnato, data l'età di Dzeko. Senza contare l'arrivo di Calahnoglu, acquistato dopo i problemi di Eriksen a parametro zero. Marotta ha preso un buon giocatore e, come spesso gli è capitato in carriera, ha indebolito un'avversaria diretta.

A questo proposito, per l'attacco dell'Inter si fanno da tempo i nomi di Insigne e Belotti.

Sostituire Dzeko con Insigne avrebbe poco senso, viste le diverse caratteristiche. Secondo me, per il futuro l'Inter avrebbe bisogno di una prima punta alla Dzeko: forte di testa, capace di giocare con due piedi palla a terra, con i compagni e spalle alla porta. Insigne è un giocatore fantastico, ma completamente differente.

Che voto dai, considerato il contesto, al mercato dell'Inter?

Bisogna distinguere tra una proprietà, a cui si può dare un 6 perché ha vinto e perché negli anni scorsi ha fatto cose eccellenti, e Marotta e Ausilio, ai quali si può tranquillamente dare un 8 abbondante. In media siamo sul 7,5. Non capisco del tutto i tifosi dell'Inter che si scagliano contro Suning. E' vero che sono andati via Hakimi e Lukaku, ma è anche vero che questi giocatori li avevano comprati loro. Tutta questa montante avversità nei confronti della proprietà è giustificabile solo in parte. Un altro grosso merito che ha avuto Suning è stato quello di aver scelto in tempi brevi un dirigente come Beppe Marotta quando è andato via dalla Juventus. Marotta ha un numero di vittorie impressionante negli ultimi anni. Resta l'amaro in bocca se si pensa al mercato che avrebbe avuto l'Inter se Marotta avesse potuto investire tutti i soldi o quasi ricavati dalle cessioni di Hakimi, Lukaku e tutti gli altri, che hanno ridotto l'impatto sul bilancio della società. Questo libera spazio per qualche piccolo innesto.

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